mercoledì 28 Settembre 2022

Stop raccolta rifiuti Aprilia, Movap invoca intervento del prefetto

La città di Aprilia, che ospita uno dei più grandi impianti di trattamento dei rifiuti urbani, corre il rischio di subire un’emergenza rifiuti per l’impossibilità di poter conferire il materiale raccolto in modo indifferenziato.

“In questo modo la danno si aggiunge la beffa”, fanno sapere in una nota MOVAP insieme a Futura Aprilia, Europa Verde Aprilia, Rifondazione Comunista Aprilia e Democratici per Aprilia dopo l’annuncio del blocco dei conferimenti dei rifiuti urbani indifferenziati presso l’impianto TMB di Campoverde.

“In primo luogo, dov’è finito il principio di reciprocità e solidarietà territoriale? In passato Aprilia ha accolto i rifiuti di altri ambiti territoriali come quello di Roma che non riuscivano a chiudere il ciclo al proprio interno per l’insufficiente capacità dei suoi impianti. Oggi, in spregio all’articolo 118 della nostra Costituzione che impone una sussidiarietà orizzontale, nessun impianto è disponibile ad accettare l’indifferenziato della nostra città con il conseguente rischio di una nuova emergenza rifiuti, lasciando in tutti noi un forte senso di frustrazione”.

Ancor più grave è l’aspetto legato all’interruzione di un pubblico servizio essenziale, quale quello della raccolta dei rifiuti urbani, che i cittadini apriliani subiranno in queste ore; interruzione che le istituzioni pubbliche e le imprese private titolari di concessioni pubbliche nell’ambito del ciclo dei rifiuti devono evitare a tutti i costi.

“Su questo punto chiediamo un intervento forte del Sindaco e del Prefetto per evitare che tutto ciò si verifichi a danno dei nostri concittadini, a non sottovalutare l’aspetto sanitario che, con le temperature estive, può diventare una vera emergenza – continua la nota -. È ora che le istituzioni, di qualsiasi livello, diano risposte certe sul tema della dotazione impiantistica provinciale, evitando che periodicamente la cittadinanza apriliana debba subire lo spauracchio dell’emergenza rifiuti nonostante la presenza sul nostro territorio di molti impianti, l’impegno quotidiano sul fronte della raccolta differenziata e il pagamento salato della Ta.Ri.”.

“Per anni si è sventolata la questione della gestione pubblica dell’impiantistica come unico baluardo contro i danni della gestione privatistica, ma ad oggi di quella promessa ancora non vi è traccia e una parte importante del ciclo dei rifiuti sfugge alla gestione pubblica con la conseguenza che periodicamente la nostra città deve affrontare la paura dell’emergenza rifiuti“.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

CORRELATI

spot_img
spot_img