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Stazione di Latina, Gianni Chiarato: degrado inaccettabile. E propone un protocollo con FS

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La stazione di Latina Scalo

La riqualificazione della stazione di Latina Scalo è al centro di un intervento di Gianni Chiarato. “Lo stato di degrado e di inciviltà che è pienamente visibile alla stazione ferroviaria di Latina è inaccettabile – esordisce il candidato sindaco – Quello che è un monumento dell’architettura futurista studiato nei manuali di tutto il mondo e che nelle intenzioni del suo ideatore Angiolo Mazzoni doveva rappresentare la vittoria dell’uomo sulla natura selvaggia, oggi si trova in uno stato di deperimento generale che un capoluogo di provincia non deve tollerare”.

Tutto è abbandonato al degrado e all’incuria: stazione, parcheggio, aree limitrofe. Anche il servizio biglietteria è malfunzionante e quasi del tutto affidato a macchinette automatiche. Ancora peggio i servizi igienici, “Provvisti di sanitari da terzo mondo e il servizio di pulizia fuori da ogni limite accettabile di standard di igiene e sicurezza”, dice Chiarato.

E ancora nel lungo elenco di disagi elencati c’è l’impossibilità per i disabili di accedere ai treni in direzione Napoli, la mancanza di un posto di Polizia e di un sistema di videosorveglianza, mentre l’infopoint fuori la stazione è in disuso da anni. “L’unica presenza di attività del comune è data dagli autobus di linea, che cercano di garantire le coincidenze con gli arrivi e le partenze (con modesti risultati) e dall’attività di emergenza sociale servita dal Pronto Intervento Sociale”, accusa Chiarato.

Gianni Chiarato spiega quindi quale sono le sue intenzioni per rendere vivibile la stazione di Latina: “È mia precisa intenzione stipulare un protocollo d’intesa e di convenzione con le Ferrovie Statali per arrivare a gestire, anche tramite associazioni di protezione civile e culturali, gli spazi disponibili all’interno dell’area della stazione che ora sono in disuso. Infatti FS ha già realizzato concessioni di stazioni ferroviarie ad associazioni ed enti che hanno dimostrato interesse alla manutenzione e sviluppo di immobili altrimenti in stato di abbandono oltre che a stipulare un protocollo d’intesa anche con il Ministero dell’Interno per ristabilire ordine e sicurezza nell’area attraverso presidi di polizia. Quello che è una testimonianza di arte e di cultura – conclude Chiarato – e che oggi è solo una inefficiente stazione passeggeri deve tornare ad essere un biglietto da visita della città e di tutto il territorio pontino”.

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