sabato 18 Maggio 2024
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Statuto Egato, Latina ritira il suo documento: ma la seduta è stata comunque rinviata

Ancora tutto bloccato per arrivare alla redazione di uno statuto condiviso per la gestione del servizio idrico.

Nulla di fatto nella conferenza dei sindaci chiamata ad esprimersi sulla proposta di approvazione dello statuto del costituendo Egato per la gestione delle acque, proposta sulla quale il Comune di Latina, su input del sindaco Matilde Celentano, aveva presentato alcuni emendamenti intesi a salvaguardare il sistema di voto e di rappresentanza all’interno del nuovo ente in cui i comuni maggiori erano in sostanza l’unica voce dell’Ente.

La controproposta del Comune di Latina è stata illustrata dall’assessore Ada Nasti che ha sottolineato come la proposta avesse carattere di strumento utile all’avvio di un confronto e che pertanto il Comune di Latina ritirava il proprio documento per favorire l’avvio di un tavolo di confronto e approfondimento, vista l’importanza della materia.

Tale istanza ha incontrato il favore dei rappresentanti dei Comuni di Terracina, Aprilia, Cisterna, Roccagorga, Bassiano, Ponza e Anzio. Sulla spinta del presidente Gerardo Stefanelli, il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto ha sollecitato l’assemblea a procedere al voto sulla proposta di attivazione dello statuto Egato, bypassando le ragioni esposte dal Comune di Latina e dagli altri favorevoli al rinvio della discussione.

All’esito della votazione che si è tenuta subito dopo, i sostenitori della proposta di Stefanelli non hanno raggiunto il quorum dei due terzi dei voti necessari per l’approvazione.

I Comuni che chiedevano un rinvio per approfondire la questione l’hanno quindi spuntata.

Sarà ora necessario avviare una nuova fase di confronto aperto, senza prove di forza tra le varie amministrazioni, con l’auspicio che si possa addivenire ad una soluzione condivisa e altamente rappresentativa dei territori e dei cittadini-utenti del bacino interessato.

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