Si abbatte come una stangata la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società De Vizia Transfer contro l’annullamento della gara europea per l’affidamento dei rifiuti e la nascita di Abc.

La sentenza, è stata pubblicata oggi.

E ribalta quanto stabilito, a luglio 2018, dal Tar che aveva respinto il ricorso con cui la De Vizia Transfer chiedeva l’annullamento della delibera per la costituzione dell’Azienda per i Beni Comuni e della gara (Determina n. 1142 del 13/07/2017) per l’affidamento del servizio di igiene urbana sul territorio comunale.

Secondo i giudici il Comune, in qualità di stazione appaltante, avrebbe dovuto comunicare d’ufficio a tutti i candidati la decisione di non aggiudicare l’appalto e che questa mancanza ha creato un pregiudizio formale sulla procedura.

I giudici aggiungono, inoltre, che non essendo mai stato comunicato ai partecipanti alla gara l’annullamento della procedura, di cui sarebbero venuti a conoscenza solo attraverso la delibera di consiglio comunale dell’8 agosto 2017 con cui si costituiva l’azienda speciale Abc, l’affidamento del servizio rifiuti all’azienda speciale non sarebbe potuto avvenire.

Il Comune di Latina nel merito afferma che: “La sentenza non entra nel merito delle scelte politiche operate da questa amministrazione né sull’operato dell’Azienda speciale. Stando a una primissima lettura del pronunciamento, è stato individuato un vizio procedurale nell’atto di annullamento della gara”.

Insomma, la doccia fredda comincia a farsi sentire.

“Si tratta comunque di una vicenda estremamente complessa che – concludono – necessita senza dubbio di ulteriori approfondimento e che fa salvi in ogni caso gli ulteriori provvedimenti di competenza dell’amministrazione. L’Azienda speciale ABC nel frattempo continuerà a garantire il servizio di igiene urbana e tutti gli atti successivi saranno concordati con il Comune”.