Lo sportello agricolo di Borgo Hermada a Terracina arriva in Consiglio regionale grazie all’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia, Pino Simeone, su sollecitazione del candidato sindaco di Terracina, Gianluca Corradini.
“Avevo chiesto – spiega Simeone in una nota -, in modo chiaro, se la Regione intendeva attuare il decentramento delle funzioni avvicinando il più possibile i servizi ai cittadini e alle imprese e in questo ambito se e quando si intendeva riaprire lo Sportello agricolo di zona di Terracina che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per circa 10 mila aziende agricole, oltre a 50 cooperative ortofrutticole, 100 aziende vivaistiche”.
In realtà dall’assessore Hausmann non sono arrivate risposte: “Si è nascosto dietro laconici, stiamo verificando, stiamo provvedendo che, dopo tre anni dalla delibera contenente la decisione di riaprire, e addirittura potenziare lo sportello agricolo di zona di Terracina, ha il sapore di una vera e propria presa in giro”.
“E’ assurdo ed inaccettabile che questa Regione non si renda conto che le imprese stanno soffrendo e che non possiamo chiedergli altri sacrifici – ha aggiunto il consigliere regionale -. E’ la seconda volta, la prima è stata nel gennaio 2015, che presentiamo una interrogazione per comprendere le ragioni della mancata riapertura dello Sportello agricolo di zona a Terracina che, stando la gravissima crisi economica in corso, e data la centralità del settore agricolo nella provincia di Latina non fa che aumentare i disagi e le ripercussioni negative, in termini di indotto, per un settore chiave dell’economia del territorio pontino e di tutto il Lazio. L’ex assessore Ricci ci aveva assicurato che lo sportello sarebbe stato riaperto tra febbraio e marzo del 2015 ma non abbiamo visto ancora nulla e oggi, per la seconda volta, non ci dicono quando sarà riaperto. Non ci arrendiamo e sono pronto, come ho detto in aula, anche ad occupare la Regione con tutte le aziende del territorio se non avremo chiarezza su questo tema. Intanto ripresenterò l’ennesima interrogazione sul tema e tra massimo un mese l’assessore Hausmann si prepari meglio sull’argomento non aggirando la questione ma rispondendo a due semplici quesiti in coerenza con quanto la Regione ha deliberato. I progetti se non hanno una data di inizio e una di fine certa non esistono. E non accetteremo che ritardi burocratici e incapacità politica cancellino un servizio centrale per tutto il territorio pontino”.





