Nel Lazio ripartono anche le discipline da contatto.

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l’ordinanza che compie un passo avanti dopo lo stop forzato dovuto all’emergenza Coronavirus.

Tantissime le limitazioni, i divieti e le misure da adottare che renderanno un salto ad ostacoli la ripartenza per molti rinviata, salvo nuove criticità comunque a settembre.

“Alla luce del trend dei contagi nel Lazio, siamo nelle condizioni di procedere alla riapertura, da oggi stesso, anche per questa tipologia di sport. Ne siamo felici, perché lentamente e con la prudenza necessaria, stiamo garantendo agli appassionati, ai professionisti e agli operatori di riaccendere i motori delle loro attività. L’obiettivo – spiega Zingaretti – è stato frutto di un serrato e fruttuoso confronto con tutti gli attori coinvolti, condividendo le problematiche e le richieste avanzate. Oggi quindi facciamo un passo in avanti con consapevolezza, per ripartire tutti sempre con l’obiettivo di tutelare la salute delle nostre comunità”.

Nell’ordinanza si specifica che l’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni.

Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso.

Il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva dovrà essere mantenuto per almeno 30 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy.

Fondamentale la corretta prassi igienica individuale (frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti, starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri.

Si deve mantenere la distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline

Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

Inoltre gli oggetti toccati con più frequenza (es. corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc…) devono essere igienizzati frequentemente e il materiale sportivo (es. palloni, casacche, panchine, porte da calcio, reti da pallavolo, canestri da basket, ecc…) quantomeno al termine di ogni utilizzo.

Pianificare le attività per evitare sovraffollamenti (prenotazioni online,
suddivisione in gruppi di numero limitato in relazione agli spazi, evitare sovrapposizioni di orari, ecc …) e l’accesso all’interno del centro sportivo è consentito 15 minuti prima dell’orario di prenotazione, in modo da evitare assembramenti nelle aree comuni.

Obbligatorio l’uso della mascherina nel centro sportivo, prima di iniziare l’attività sportiva e subito dopo ed è vietato consumare cibo negli spogliatoi e nelle aree di svolgimento della pratica sportiva.

Ecco il testo completo dell’ordinanza: ordinanza