domenica 25 Settembre 2022

Sperlonga, sul sequestro scuola Aspri interviene D’Arcangelo: “scenario kafkiano”

“E’ una situazione inquietante e per certi aspetti inverosimile. Un vero e proprio scenario kafkiano. Occorre adesso conoscere la verità, tutta la verità sui fatti accaduti realmente e perseguire duramente eventuali responsabilità ovunque esse siano.”

Sono queste le parole lasciate sulla pagina Facebook dall’assessore ai lavori pubblici al comune di Sperlonga, Stefano D’Arcangelo, dopo il sequestro di ieri del polo scolastico “Sottotenente Alfredo Aspri”. L’edificio, costruito senza fondamenta per risparmiare sui costi dei lavori, avrebbe messo in serio pericolo la vita di molti giovani studenti. Secondo gli inquirenti a causare tali irregolarità la gestione della gara d’appalto con un’offerta economica.

Ipotesi su cui Stefano D’Arcangelo vuol far chiarezza. “I lavori della scuola sono precedenti al mio assessorato – sottolinea sui social – Va precisato che i finanziamenti pubblici assegnati per il plesso non derivano da fondi europei, ma dallo Stato e dalla Regione Lazio, alla quale sono attribuite le funzioni di controllo e monitoraggio del finanziamento. Queste vengono esercitate da una apposita task-force, dotata di competenze tecniche e contabili. Infatti la ripresa dei lavori, effettuata il 3 agosto scorso, è stata verificata e condivisa dalla Regione d’intesa con la nostra competente struttura tecnica comunale.”

Una vicenda, quindi, che per l’assessore ai lavori pubblici di Sperlonga alimenterebbe un eccessiva insicurezza sociale e una sfiducia profonda nelle istituzioni. “Se fossero vere le ipotesi di reato così come descritte, che raccontano, in particolare, di una scuola realizzata sul suolo senza fondamenta e di un tetto a rischio crollo tale da minare la vita stessa dei nostri ragazzi – continua Stefano D’Arcangelo – ci troveremmo di fronte ad un tentativo criminoso davvero odioso. Ho disposto un preciso indirizzo politico-istituzionale nei confronti della struttura dirigenziale tecnico-amministrativa comunale al fine di rendere pubblici ai cittadini tutti gli atti tecnici, formalmente approvati e validati dalla Regione Lazio, dal direttore dei lavori, dal responsabile unico del procedimento, dal professionista collaudatore incaricato della sicurezza dei lavori in corso d’opera e dal Servizio Genio Civile di Latina. Ritengo infine che la serietà e la gravità delle questioni poste dagli organi inquirenti richiedano la massima attenzione e il doveroso senso di responsabilità di tutti, per non sciacallare politicamente su temi così delicati e sensibili.”

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

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