Mare d'inverno
Stefano D'Arcangelo

Sciacallaggio e cattiveria, in questo modo Stefano D’Arcangelo, Assessore Assetto del Territorio e Beni comuni del comune di Sperlonga, definisce gli attacchi ricevuti in questi giorni da parte dell’opposizione.

Il riferimento è a quanto dichiarato da alcuni esponenti in seguito agli incendi boschivi che la settimana scorsa hanno interessato non solo Sperlonga, ma molti altri comuni della fascia litoranea, da Fondi a Itri, ma anche quelli dell’entroterra pontino.

D’Arcangeli sottolinea come: “I consiglieri di opposizione hanno dapprima elogiato l’operato dei soccorritori, omettendo che tra questi c’erano anche il Sindaco di Sperlonga Armando Cusani e buona parte dei consiglieri e Assessori comunali e, poi, denunciato l’inerzia dell’Amministrazione comunale proponendo ridicolmente “Azioni concrete“. Una di queste ‘azioni concrete’ sarebbe l’istituzione di un catasto delle aree percorse degli incendi boschivi previsti per legge, non sapendo che esiste già in Regione una importante piattaforma tecnologica regionale dove vengono registrati e cartografati quasi in tempo reale tutti gli incendi boschivi del Lazio”.

D’Arcangelo sottolinea come questa condotta di sistematica, anche davanti a drammatiche disgrazie calamitose come la terribile Tromba d’Aria del 2018 che aveva distrutto e messo in ginocchio gli la quasi totalità degli stabilimenti balneari e delle serre agricole.

“E, non per ultimo, stanno ora cercano di speculare – conclude l’assessore – immoralmente addirittura su una targa ricordo dedicata ad un “Padre Costituente della nostra Repubblica amato da tutti, Pietro Ingrao, il quale ha amato immensamente e in modo “viscerale” il mare le bellezze della nostra Sperlonga”