Armando Cusani
Armando Cusani

La Corte di Cassazione ha assolto il sindaco di Sperlonga Armando Cusani nella vicenda legata alla rimozione del comandante della polizia municipale Paola Ciccarelli. In primo grado l’ex presidente della Provincia di Latina era stato condannato, insieme ad altri funzionari, ad un anno e due mesi di reclusione per i reati di abuso d’ufficio, falso e usurpazioni di funzioni pubbliche.

Gli avvocati di Cusani, Corrado De Simone e Luigi Panella, avevano presentato ricorso in Appello ma la Corte dichiarò prescritti i reati. Il sindaco di Sperlonga non si è però arreso volendo una pronuncia nel merito, pronuncia che è intervenuta il 20 marzo 2018 dopo il ricorso alla Corte di Cassazione.

“Annulla senza rinvio la sentenza impugnata – scrive la Corte di Cassazione – perché i fatti reato ascritti ai ricorrenti non sussistono e revoca le statuizioni civili adottate a carico dei medesimi ricorrenti”.

L’avvocato De Simone preannuncia poi nuove azioni: “Duole dover ricordare – scrive in una nota alla stampa – che l’errata sentenza del Tribunale penale di Latina ha cagionato agli interessati, in primis ad Armando Cusani, amministratore dotato di non comune capacità e competenza, danni estremamente gravi, diretti e indiretti e per larga parte irreversibili, dei quali verrà presumibilmente a ciascuno dei responsabili di rispondere nelle sedi competenti”.

Anche per quella condanna di primo grado Cusani fu sospeso, in base alla legge Severino, per 18 mesi da qualsiasi incarico pubblico, sospensione che fu poi revocata nel settembre 2017.