giovedì 23 Settembre 2021
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Sperlonga, omicidio Coviello, condanna definitiva per Magistri

Condanna definitiva per Arianna Magistri, la dipendente delle poste di Sperlonga accusata dell’omicidio della collega Anna Coviello, al culmine di una lite proprio fuori l’ufficio.

Un procedimento penale che aveva visto Magistri, difesa dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Francesca Tallini, prima condannata a 16 anni di reclusione in primo grado e poi a soli 6 anni in Appello, dove era stato ipotizzato l’omicidio preterintenzionale.

Quella seconda sentenza era stata annullata dalla Corte di Cassazione, che aveva disposto un nuovo processo davanti la Corte d’Assise d’Appello di Roma. In questa sede l’imputata era stata condannata a 15 anni e 4 mesi nonostante il procuratore generale avesse chiesto l’ergastolo (in primo grado il pubblico ministero Luigia Spinelli chiese 30 anni di reclusione).

La Cassazione ora ha confermato la sentenza del secondo processo di Appello con un lieve sconto di pena. Condanna definitiva quindi a 14 anni e 4 mesi di reclusione. La famiglia della vittima è stata assistita dall’avvocato Dino Lucchetti.

Il 15 giugno 2016 la Magistri aveva aggredito la collega per l’ennesimo diverbio e l’avrebbe fatta cadere per le scale. Anna Coviello era morta per il forte trauma cranico dopo una settimana di agonia all’ospedale Goretti dove era stata ricoverata.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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