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Annullata la sentenza di Appello per l’omicidio di Anna Lucia Coviello, avvenuto davanti le Poste di Sperlonga nel 2016.

Ieri la Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi dall’avvocato Dino Lucchetti, che assiste i familiari della vittima, e del procuratore generale. Dichiarato inammissibile il ricorso dell’imputata.

La Corte d’Appello aveva escluso l’omicidio volontario e condannato Arianna Magistri a 6 anni di reclusione per il preterintenzionale, assolvendola anche dallo stalking.

La Corte di Cassazione ha quindi annullato la sentenza di Appello e rinviato gli atti alla Corte d’Assise d’Appello, in diversa composizione, per un secondo giudizio.

In primo grado il giudice per l’udienza preliminare Mara Mattioli aveva ritenuto che la donna volesse uccidere la collega, con la quale avrebbe avuto precedentemente diversi motivi di scontro.

Per questo, in abbreviato (che prevede la riduzione di un terzo della pena), l’aveva condannata a 16 anni di reclusione.

Il 15 giugno 2016 la Magistri aveva aggredito  per l’ennesimo diverbio, la collega che era caduta dalle scale.
Anna Coviello era morta per il forte trauma cranico.