Home Cronaca Sperlonga, aziende agricole e turistiche in ginocchio: chiesto lo stato di calamità

Sperlonga, aziende agricole e turistiche in ginocchio: chiesto lo stato di calamità

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Serre agricole di Sperlonga distrutte dal maltempo

Agricoltura, attività turistiche e abitazioni. Sono i settori che rischiano di pagare oltremisura gli effetti del nubifragio abbattuto ieri sul territorio di Fondi e Sperlonga. Danni che certamente non hanno registrato morti o persone ferite, come accaduto a Terracina e nel resto d’Italia, ma che destano enormi preoccupazioni a lungo termine. Per questo il gruppo consiliare della lista civica “Sperlonga Cambia” ha chiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Lazio e al Ministero delle Politiche Agricole.

“Tante imprese agricole sono state letteralmente travolte e spazzate vie e sono diverse anche le abitazioni danneggiate – dichiarano in una nota – Dopo una prima fase destinata alla verifica dei danni, sarà necessario procedere rapidamente per garantire un sostegno concreto alle famiglie e alle aziende che in poche ore hanno visto svanire tutto quello che avevano costruito con sudore e sacrificio. Sono tante le immagini e i video che hanno documentato il disastro, non risparmiando neanche il centro storico e il cimitero del nostro paese. Tra le altre, colpisce la foto della tensostruttura dell’impianto sportivo, con la copertura ridotta a un cumulo di brandelli. Il campo sportivo è diventato un punto di ritrovo per tanti giovani di Sperlonga e la sua riapertura nel più breve tempo possibile può rappresentare un momento di ripartenza per il nostro paese dopo i fatti di ieri. Doveroso è il ringraziamento agli agenti della Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla protezione civile e tutti coloro che hanno dato e stanno dando il loro contributo in un momento così delicato per la nostra comunità”.

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