venerdì 2 Dicembre 2022

Sperlonga, aziende agricole e turistiche in ginocchio: chiesto lo stato di calamità

Agricoltura, attività turistiche e abitazioni. Sono i settori che rischiano di pagare oltremisura gli effetti del nubifragio abbattuto ieri sul territorio di Fondi e Sperlonga. Danni che certamente non hanno registrato morti o persone ferite, come accaduto a Terracina e nel resto d’Italia, ma che destano enormi preoccupazioni a lungo termine. Per questo il gruppo consiliare della lista civica “Sperlonga Cambia” ha chiesto lo stato di calamità naturale alla Regione Lazio e al Ministero delle Politiche Agricole.

“Tante imprese agricole sono state letteralmente travolte e spazzate vie e sono diverse anche le abitazioni danneggiate – dichiarano in una nota – Dopo una prima fase destinata alla verifica dei danni, sarà necessario procedere rapidamente per garantire un sostegno concreto alle famiglie e alle aziende che in poche ore hanno visto svanire tutto quello che avevano costruito con sudore e sacrificio. Sono tante le immagini e i video che hanno documentato il disastro, non risparmiando neanche il centro storico e il cimitero del nostro paese. Tra le altre, colpisce la foto della tensostruttura dell’impianto sportivo, con la copertura ridotta a un cumulo di brandelli. Il campo sportivo è diventato un punto di ritrovo per tanti giovani di Sperlonga e la sua riapertura nel più breve tempo possibile può rappresentare un momento di ripartenza per il nostro paese dopo i fatti di ieri. Doveroso è il ringraziamento agli agenti della Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla protezione civile e tutti coloro che hanno dato e stanno dando il loro contributo in un momento così delicato per la nostra comunità”.

Francesca De Meo
Laureata in Letteratura, scrittura, editoria all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha fin da piccola coltivato il sogno di fare del giornalismo una professione seria e attenta alle dinamiche della società.

CORRELATI

spot_img
spot_img