domenica 26 Giugno 2022

Spento l’incendio a Malagrotta, Santori: “Rimane l’allerta su frutta e verdura”

Continuano le conseguenze del disastroso rogo della centrale Tmb di Malagrotta a ovest della Capitale.
L’allarme incendio nell’impianto di smaltimento rifiuti più grande d’Europa, è scattato alle 17.40 circa del 15 giugno scorso. Dopo 5 giorni è stata prorogata l’allerta per i residenti a un km dal rogo e l’invito alla prudenza nell’acquisto di frutta e verdura dalle campagne di Malagrotta.
A dire la sua è il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori.
“Per Malagrotta una nuova ordinanza che stoppa per altre 72 ore frutta e verdura: a questo punto è necessaria un’operazione verità con la messa in campo immediata di un sistema efficace per garantire la tutela della salute dei cittadini, ma anche il veloce e congruo ristoro per le decine di aziende agricole che operano nella zona e il relativo importante indotto, tutti colpiti dal recente incendio – afferma in una nota il consigliere della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori – famiglie alle quali dobbiamo riconoscere non soltanto il danno direttamente relativo a chiusure o limitazioni nelle vendite dei prodotti che questa situazione può causare, ma anche quello di immagine che ricade comunque sulle attività, “colpevoli”, paradossalmente, di tenere in piedi non solo una filiera importante del prodotto fresco, genuino e controllato, ma anche uno spazio che dai lembi estremi della città scivola fino al mare e offre comunque, nonostante ancora l’incombere delle strutture della discarica, ampi spazi curati e verdi. Chiederemo un consiglio straordinario alla presenza del sindaco Gualtieri sul tema delle aziende agricole e della bonifica della Valle Galeria. Quanto accaduto evidenzia una grave lacuna nella prevenzione e nei controlli, una superficialità e un’incompetenza che si trascinano nella confusione di un sistema inadeguato, frutto di decenni di continui rattoppi e scelte inadeguate e provvisorie fatte ignorando sistematicamente capacità, inventiva, diritti e coraggio di imprenditori che reclamano i loro diritti”, conclude Santori.

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