giovedì 11 Agosto 2022

“Spazio Affido”, prosegue a Cisterna la campagna di sensibilizzazione per le famiglie in difficoltà

di Redazione – Nuovo incontro a Cisterna nell’ambito del progetto “Spazio Affido”. Martedì alle 15.30 presso la Sala della Pace del Palazzo Comunale avrà luogo l’incontro dal titolo “Spazio Affido: promuovere, diffondere e realizzare la cultura dell’affido familiare affinché il bambino in difficoltà possa trovare lo spazio e il tempo giusto per crescere”. L’evento fa parte del progetto partito lo scorso 1 settembre dedicato all’affido familiare promosso dal Distretto Socio Sanitario di Latina e dagli uffici dei Servizi Sociali di Aprilia, Cisterna, Latina, Cori e Rocca Massima. L’obiettivo del progetto, finanziato dalla Regione Lazio, è di offrire protezione ai minori e alle loro famiglie in difficoltà. “Spazio Affido” vuole infatti promuovere la pratica dell’affidamento familiare attraverso eventi informativi volti alla sensibilizzazione della cittadinanza sul tema dell’accoglienza. Viene fatta anche formazione alle famiglie interessate, e agli operatori dei servizi sociali affinché possano dare il giusto supporto alle famiglie affidatarie.

“Il primo diritto che andrebbe assicurato a ogni minore è quello di vivere in famiglia – ha afferma l’Assessore ai Servizi Sociali, Angela Coluzzi – A volte però la famiglia naturale può attraversare, per motivi diversi, momenti di difficoltà gravi che possono creare situazioni di pesante disagio o rischio per i figli”. Per Coluzzi l’affidamento familiare è un intervento temporaneo di protezione dei minori e di aiuto alla famiglia di origine. “Si realizza tramite l’accoglienza temporanea in una famiglia che ne assicura il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive in attesa che la famiglia di origine superi le difficoltà e sia nuovamente in grado di accoglierlo”, spiega l’Assessore. Coluzzi passa dunque a spiegare in cosa consiste “Spazio Affido”: “L’intento è promuove l’affido familiare al fine di andare incontro alle esigenze di cura e tutela del bambino in temporanea difficoltà mantenendo saldi i rapporti con la famiglia di origine”. E non solo, perché “Spazio Affido”, spiega ancora Coluzzi, intende creare una rete di famiglie disponibili ad accogliere i minori in difficoltà coinvolgendo le parrocchie, le istituzioni e i liberi professionisti. “Nonché fare formazione alle famiglie disponibili al tema dell’affido”, conclude Coluzzi.

CORRELATI

spot_img
spot_img