martedì 16 Aprile 2024
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Spaccio di droga all’Icot, l’indagine della Finanza: convolto anche un medico

Sono all’opera dalle prime luci dell’alba i Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Latina. Le Fiamme Gialle, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica nella persona del Procuratore Aggiunto Carlo Lasperanza e del Sostituto Giuseppe Miliano, stanno dando esecuzione ad un’Ordinanza Dispositiva di Misura Cautelare Personale; ordinanza emessa dal Giudice per Indagini Preliminari su richiesta della locale Procura della Repubblica con la quale è stata disposta la Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di un soggetto e la misura interdittiva dall’esercizio della professione medica per la durata di un anno per un medico.

Sono accusati è di illegale detenzione di sostanze stupefacenti, cedute ed utilizzate all’interno dell’istituto ICOT di Latina quali cocaina, hashish e marijuana.

“Le attività investigative – si legge nella nota del comando provinciale – condotte attraverso il ricorso allo strumento delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, traevano origine dal capillare controllo del territorio operato dalle Fiamme Gialle pontine nello specifico settore nonché da mirate attività informative avviate anche a seguito di una segnalazione pervenuta dai vertici del citato nosocomio con la quale si denunciava l’attività di vendita e l’utilizzo di tali sostanze all’interno dell’Istituto ICOT di Latina. Gli approfondimenti investigativi, consistiti anche in attività dinamiche quali osservazioni e pedinamenti, hanno consentito di scoprire e ricostruire un’intensa attività di spaccio posta in essere dal soggetto ristretto in carcere, il quale avrebbe rifornito di predetta sostanze numerosi consumatori abituali tra cui anche soggetti ricoprenti incarichi e funzioni sanitari ed operanti all’interno della struttura sanitaria. Le indagini svolte hanno consentito di acquisire gravi e circostanziati elementi che hanno permesso di ipotizzare come il medico nei cui confronti è stata disposta la misura interdittiva, oltre ad aver verosimilmente fatto uso personale di sostanze stupefacenti, avrebbe provveduto ad acquistare dal suo fornitore quantità superiori all’uso personale per poi cederlo ad altri professionisti ed operatori sanitari sempre in servizio operanti all’interno della citata struttura”.

Le misure di oggi fanno seguito a quelle già eseguite durante le indagini; in quel contesto sono state 4 le persone arrestate in flagranza di reato, tra cui un altro dipendente dell’Icot.

Ma l’indagine della Finanza non finisce qui. A vario titolo, infatti, risultano indagate altre 16 persone. Si vuole accertare se ci siano, quindi, operatori sanitari assuntori di sostanze stupefacenti: è ovvio, infatti, che non essere pienamente lucidi mentre si curano le persone può causare errori e danni che incalcolabili.

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