giovedì 2 Dicembre 2021

Società partecipate, Renzi lancia la svolta rosa. Ma il vero potere rimane agli uomini

di Luigi D’Arcangelis – La mano “rivoluzionaria” del governo Renzi colpisce anche i vertici delle società a partecipazione statale. Sono stati resi noti, infatti, i nomi dei nuovi dirigenti delle aziende controllate dallo Stato, e il cambio della guardia ha riguardato ben 7 manager su 8.

L’unico esponente dei vecchi quadri di vertice a conservare il posto è Gianni De Gennaro, confermato alla presidenza di Finmeccanica. Ma per il resto, è ondata rosa: Patrizia Greco (ora alla guida di Olivetti) sarà il presidente di Enel, Luisa Todini (attualmente membro del CdA Rai) di Poste Italiane, mentre l’ex presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, siederà sulla poltrona presidenziale di Eni.

Il predominio maschile, però, si conferma nei ruoli che effettivamente, fattivamente, detengono il vero potere operativo aziendale, ovvero quelli di amministratore delegato. Alla guida di Poste è stato nominato Francesco Caio, Claudio Descalzi è il prescelto per Eni e Francesco Starace si occuperà di Enel. Le polemiche sullo stipendio, invece, sembrano aver addirittura premiato l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che passa a ricoprire la stessa carica in Finmeccanica.

“Sono particolarmente soddisfatto – le parole del premier Matteo Renzi – per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all’avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali”.

E i motivi di compiacimento certo non mancano. Il conferimento dell’incarico di presidente a 3 donne (su un totale di 4 poltrone disponibili) è sicuramente un segnale positivo, che pare aprire nel concreto, per una volta, il tanto agognato (spesso, però, solo a parole) sentiero della parità di genere.

Accanto alle note positive, tuttavia, balza chiaramente all’occhio come l’effettiva operatività all’interno delle società partecipate rimanga saldamente in mano agli uomini, che si sono aggiudicati tutti i posti di amministratore delegato, da sempre il vero ruolo decisionale in una qualunque azienda.

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