domenica 21 Luglio 2024
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“Smoking fields”, fissata l’udienza preliminare per Vittorio Ugolini e altri 21 indagati

E’ stata fissata al 12 febbraio prossimo l’udienza preliminare relativa al procedimento “Smoking Fields” che vede indagate 22 persone tra ex dirigenti, amministratori di fatto e lavoratori della Sep (impianto di compostaggio di Mazzocchio, frazione di Pontinia), ma anche ex funzionari della Regione Lazio (accusati di aver agevolato il malaffare della gestione Ugolini) e anche i tanti proprietari dei terreni in cui è stato sversato compost considerato dagli inquirenti non conforme, ossia rifiuti.

Tra le parti offese, anche il comitato di Mazzocchio, assistito dall’avvocato Renato Archidiacono del Foro di Latina.

Tra gli indagati invece ci sono Vittorio Ugolini (ritenuto, sempre dagli investigatori, amministratore di fatto della società Sep); suo figlio Alessio (amministratore di diritto dell’azienda di compostaggio); Franco D’Innocenti, amministratore della Sogerit  (impianto gemello della Sep che sorge a pochi metri di distanza da questa) e ritenuto dagli inquirenti prestanome degli Ugolini; Sergio Mastroianni, titolare del laboratorio Osi di Isola del Liri che ha effettuato i rapporti di prova sul compost prodotto dalla Sep; Luca Fegatelli, ex dirigente della Regione Lazio nel settore.

Pesanti le accuse a loro carico: secondo gli investigatori, infatti, gli indagati non avrebbero smaltito adeguatamente i rifiuti prodotti dall’impianto, ma hanno fatto in modo che questi venissero etichettati come compost di qualità, sparso su terreni di proprietari compiacenti. Dal 1 gennaio 2014 al 5 ottobre 2018 57.577.500 tonnellate di rifiuto sarebbero state sparse in diversi terreni, trasformati in discariche abusive. Un’attività disastrosa per l’ambiente che avrebbe però fruttato agli imputati un risparmio di spesa di poco superiore al milione di euro. A supporto degli investigatori ci sarebbero foto, video, intercettazioni telefoniche ma anche analisi condotte da Arpa Lazio che, dal 2014 al 2017, avrebbero evidenziato la produzione di ingenti quantitativi di rifiuto da parte di quell’impianto che i rifiuti avrebbe dovuto invece trattarli.

Gli inquirenti hanno registrato sversamenti anomali su 11 terreni privati e ben 55 sversamenti di rifiuti non conformi all’interno della discarica Adrastea (Roma) gestita dagli stessi Ugolini e non autorizzata a ricevere quel tipo di rifiuto.

“La nostra battaglia – dicono dal comitato di Mazzocchio – non si ferma. L’impianto Sep è passato di mano ed è di nuovo attivo. Ora vogliamo capire se lo stabilimento, che ha speso quasi 2 milioni di euro di soldi pubblici, abbia le carte in regola per operare. Lanciamo nuovamente un appello ai sindaci di Pontinia, Maenza, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Sonnino perché alle parole facciano seguire i fatti. Si sono detti esplicitamente favorevoli alla gestione pubblica dell’impianto, ma nulla è stato fatto per addivenire a tale opzione. Ci facciano capire che non ci hanno preso in giro”.

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