Enrico Valleriani, presidente Smiths Medical

Sicurezza, qualità, umanità, innovazione.

Questi i pilastri che hanno portato la Smiths Medical di Latina a raggiungere, all’insegna dell’eccellenza, il traguardo dei 50 anni.

Un logo nuovo trionfa nell’azienda, leader nella produzione di dispositivi sanitari, che si trova tra Latina e Latina scalo.

Ci sono le tappe raggiunte ma, soprattutto, quelle da raggiungere.

“Mi sono fidanzato con questa azienda che aveva 22 anni, ora ne ha cinquanta. Siamo – interviene Enrico Valleriani, presidente Smiths Medical Italia – arrivati ad un importante traguardo ma guardiamo oltre. Lo abbiamo fatto e lo faremo facendo leva su una squadra che è cresciuta, nel tempo, all’insegna della professionalità, della dedizione e di un’eccellenza, in termini di qualità del prodotto e lavoro, che sono il nostro orgoglio”.

I numeri sono da capogiro e danno la misura della stabilità di un’azienda che ha scelto e continua a scegliere la provincia di Latina per crescere ed investire.

185 persone impiegate, di cui il 68% laureate e il 17%, oltre il doppio di quelle previste per legge, appartenenti alla categoria protetta, a diverso livello.

L’età media dei dipendenti sono 47 anni.

L’anzianità di servizio, a testimonianza del bagaglio di esperienza che contraddistingue il personale, è di circa 20 anni.

Nello stabilimento si producono dai 400 ai 500 mila cateteri intravenosi al giorno.

Il sistema è completamente automatizzato.

Il controllo della qualità affidato agli operatori.

“Il personale, la qualità del lavoro, unita al benessere della persona e alla sua sicurezza, per noi sono una priorità. Oggi, ad esempio, si sente tanto parlare di riduzione dell’orario di lavoro. Noi – continua Vallerano – lo abbiamo già fatto trenta anni fa, strutturando i turni sulle sei ore per sei giorni a settimana. Un’azienda che ha dipendenti motivati è un’azienda che cresce ogni giorno”.

La storia dello stabilimento affonda le radici nello sviluppo stesso del settore chimico farmaceutico ed industriale della provincia di Latina.

Qui, per alcuni anni, sono state prodotte anche corde per racchette da tennis, poi sostituite da fibre sintetiche.

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A festeggiare i 50 anni dell’azienda c’erano anche il presidente della Provincia e il sindaco di Latina, Carlo Medici e Damiano Coletta, il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello e di Unindustria Latina, Giorgio Klinger oltre a diversi esponenti del mondo della ricerca e dell’università.

Da tutti gli interventi, anche da parte delle autorità presenti è emersa, con forza, l’esigenza di recuperare il gap infrastrutturale che contraddistingue la provincia di Latina.

“Non posso che complimentarmi con il presidente Valleriani che è riuscito a far crescere questa importante realtà industriale all’insegna di due elementi che dovrebbero, sempre, essere imprescindibili, la credibilità, la competenza umana e – interviene il presidente di Unindustria, Filippo Tortoriello – la capacità di innovazione tecnologica”.

Ma proprio da Unindustria arriva una critica netta alla politica.

“La classe politica, nonostante i tanti appelli provenienti dagli imprenditori e dalle associazioni datoriali, ha dimostrato solo incoerenza rispetto agli obiettivi infrastrutturali da raggiungere. In un momento di profonda crisi come quello che stiamo vivendo non mettere in atto un piano straordinario di infrastrutturazione della provincia di Latina e del Paese significa condannarci a morte certa. Mi auguro – conclude Tortoriello – che questa inerzia trovi presto fine nell’interesse, anche e non solo, di realtà imprenditoriali di successo come questa”.