Nella sede della Camera di commercio a Latina, oggi, si è svolto un incontro, organizzato dal Consorzio per lo sviluppo industriale Roma – Latina, nella persona del presidente Cosimo Peduto, alla presenza tra gli altri delle sigle sindacali, Cisl, Cgil e Uil, del sindaco di Latina, Damiano Coletta, del presidente della provincia di Latina, Carlo Medici, dei consiglieri regionali eletti sul territorio, delle associazioni datoriali, tra cui Confcommercio, con Acampora, Confindustria, con Klinger, Federlazio, con Malagola e Olivetti per Impresa, e degli stakeholder.

Obiettivo la costituzione di un tavolo operativo con il compito di valorizzare i siti dismessi presenti sul territorio.

“Abbiamo compiuto un nuovo passo avanti – spiega il segretario provinciale della Cisl, Roberto Cecere – sulla strada del recupero e valorizzazione dei siti dismessi della provincia di Latina. E non può che farci piacere la scelta di ampliare il raggio delle nostre azioni attraverso la disponibilità manifestata in questa sede, da parte dei sindaci, di mettere a disposizione del Consorzio industriale, tramite delibera di consiglio comunale, le aree dismesse. Ma dobbiamo fare di più”.

C’è una ferita aperta che sanguina lungo la provincia pontina.

Una lacerazione che nel capoluogo segna il passaggio dall’epoca dell’industria a quella dell’abbandono, della perdita di posti di lavoro, di una recessione non più utile per qualche convegno ma diventata terribilmente reale.

“La firma del protocollo a gennaio, le decisioni di procedere assunte oggi sono un’occasione. Ora però arriva il compito più difficile che è riempire le scelte di contenuti. Non basta cedere un’area per far sì che un’impresa abbia successo. Non basta scegliere questo o quel posto, servono progettualità, risorse, monitoraggi costanti e un piano marketing che, partendo da attente ricerche di mercato, possa dare alle imprese un sostegno utile per comprendere la capacità di estensione produttiva,  caratterizzare e rendere vincente il proprio intraprendere”.

Insomma non possiamo permetterci nuovi fallimenti.

“I dati della disoccupazione in provincia sono al limite dell’emergenza. Servono certezze e stabilità, non avventurieri. E serve non lasciare questi buchi neri, nell’economia del nostro territorio, che i siti industriali dismessi rappresentano. Per valorizzarlo serve anche una visione sul futuro che vogliamo per latina e tutti gli altri Comuni. Per questo ho ricordato al sindaco Coletta che un’area vasta come quella della Nexans non può restare un altare all’inerzia. Ma deve essere riconvertito, valorizzato, riempito di idee e contenuti. Vale lo stesso discorso per un altro museo fermo quale lo stabilimento ex Gial. Dobbiamo decidere cosa fare, come farlo e, soprattutto, quando”.

Il ruolo del sindacato quale sarà?

“Quello di sempre, al fianco dei lavoratori in primis e delle imprese che vorranno seriamente investire sul nostro territorio creando posti di lavoro. Non lasceremo nulla al caso. Impediremo che nuove situazioni come quella della ex Gambro si ripetano. Non siamo un territorio utile per fare “bottino”. Siamo un territorio che vuole crescere all’insegna della legalità della coerenza, del lavoro”.