Armando Cusani non era riuscito a firmare l’atto prima di essere sospeso per la legge Severino, ma al suo posto ieri lo ha fatto il Presidente facente funzioni Salvatore De Monaco che non ha perso tempo a togliere il sassolino dalla scarpa del suo Presidente ombra. E così Matrona Stellato è stata sollevata dall’incarico di  segretario generale dell’Ente. Un atto dovuto, come lo ha definito De Monaco che, tra le motivazioni ha citato la scarsa presenza in servizio, l’abbandono ingiustificato della giunta provinciale, la mancata adozione del piano anticorruzione e del piano della trasparenza. Ma c’è anche quella che, molto probabilmente, è stata la reale causa di tanto astio da parte di Cusani ovvero il fatto che la Stellato si sia rifiutata di firmare il programma delle assunzioni 2013-2015 che prevedeva, all’interno dell’Ente di via Costa, l’assunzione di altre 17 persone. Ma le Province stanno chiudendo! E Matrona Stellato decise di non dare il suo parere di legittimità. Una decisione che, evidentemente, le è costata molto cara anche se, ora, la vicenda passerà nelle mani del Prefetto Umberto Cimmino. L’Agenzia autonoma dei segretari degli enti pubblici, infatti, dovrà pronunciarsi sulla regolarità delle procedure attivate nei confronti di Matrona Stellato che, certamente, impugnerà in sede legale il suo licenziamento. Se le carte non le daranno ragione potrebbe dovere pagare ulteriori sanzioni, ma se vincerà la causa chi pagherà? Certamente non chi ha deciso di silurarla, ma la comunità intera cioè noi. E sì perché il tutto verrà addebitato al Bilancio dell’ente. Certo è che non pagheranno né Cusani né de Monaco che ha firmato l’atto né, tantomeno, la Giunta.

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