venerdì 20 Maggio 2022

Sigaretta elettronica vs sigaretta normale: scopriamo le differenze

Sigaretta elettronica e analogica a confronto: funzionamento, effetti sull’organismo e costi

Nonostante negli ultimi anni il settore del vaping sia cresciuto a dismisura, sono ancora tante le persone che non conoscono a fondo il mondo delle e-cigarette e che non hanno ben presente ciò che le differenzia dalle sigarette classiche.

Oggi le sigarette elettroniche rappresentano una risorsa molto utile per tutti quei fumatori che hanno deciso di uscire dal tunnel del tabagismo e finora non sono riusciti a raggiungere il proprio obiettivo. 

In questo articolo metteremo a confronto la sigaretta analogica con quella elettronica e ti spiegheremo anche per quale motivo affidandosi agli store più sicuri – come il negozio online di Terpy – si possano trarre dei benefici sia per la salute sia dal punto di vista economico. 

Funzionamento della e-cig e della sigaretta analogica: cosa cambia?

Le prime e-cigarette messe in commercio avevano lo scopo di simulare fedelmente le sigarette analogiche, anche nell’aspetto: il beccuccio più scuro ricordava il filtro delle ‘bionde’, la parte bianca il tabacco ricoperto dalla cartina e all’estremità c’era un led rosso che simulava la combustione del tabacco.

Oggi, invece, la maggior parte delle sigarette elettroniche ha ben poco in comune con le sigarette analogiche se non la gestualità durante l’utilizzo e, in alcuni casi, gli aromi.

Estetica a parte, però, ciò che distingue maggiormente i device per lo svapo dalle sigarette a base di tabacco è il loro funzionamento e, conseguentemente, l’impatto che hanno sull’organismo di chi ne fa uso.

Entriamo nel dettaglio.

  • Funzionamento della sigaretta analogica.
    Il funzionamento delle sigarette classiche non è un mistero per nessuno. Affinché producano fumo è sufficiente accenderle con un accendino o un fiammifero. Una volta accesa una sigaretta si innesca il processo di combustione. Il fumo di sigaretta contiene nicotina, catrame, monossido di carbonio e altre centinaia di sostanze volatili altamente irritanti e dannose sia per il fumatore stesso sia per chi gli sta attorno.
  • Funzionamento della sigaretta elettronica.
    Il funzionamento delle sigarette elettroniche viene innescato dall’energia prodotta da una batteria. Quando si attiva la e-cigarette, si riscalda una resistenza che a sua volta trasmette calore al liquido svapo contenuto in un serbatoio (tank) o in una cartuccia. Nel momento in cui il liquido raggiunge la temperatura ideale si trasforma in vapore.

La differenza sostanziale tra le due tipologie di sigarette, quindi, è che la prima basa il suo funzionamento sul processo di combustione, mentre la seconda sulla vaporizzazione.

Fa più male la sigaretta analogica o quella elettronica?

Chiariti i meccanismi di funzionamento delle due protagoniste di questo confronto è possibile parlare anche dei loro effetti sull’organismo umano. È meno dannoso il fumo di sigaretta o il vapore della e-cigarette?

Come si può evincere da diversi studi, pare che il vapore delle e-cig sia meno dannoso del fumo delle ‘bionde’, e il motivo è proprio l’assenza di combustione.

Nel fumo di sigaretta, infatti, sono presenti migliaia di sostanze irritanti, tossiche e cancerogene, responsabili dello sviluppo di innumerevoli malattie che colpiscono in particolar modo l’apparato respiratorio e il sistema cardio-vascolare.

Quando si sostituisce la sigaretta classica con quella elettronica, quindi, si evita di inalare il catrame e molte altre sostanze nocive. 

Tuttavia ci teniamo a precisare che il vaping non è una pratica del tutto priva di rischi.

I non fumatori, ad esempio, non dovrebbero iniziare a utilizzare le e-cigarette in quanto l’uso di liquidi con nicotina potrebbe favorire la comparsa di disturbi come il diabete e l’ipertensione. 

Inoltre, per evitare qualsiasi altro tipo di problema, se si inizia a svapare è fondamentale acquistare i prodotti per il vaping solo presso rivenditori affidabili che mettano a disposizione del cliente solo dispositivi e liquidi a norma.

Per finire, è bene chiarire che sugli effetti a lungo termine causati dall’uso della sigaretta analogica si hanno già notizie sufficienti, per quanto riguarda l’uso delle e-cigarette, invece, presumibilmente si potranno avere maggiori delucidazioni solo verso metà del secolo.

Parliamo di risparmio: si spende di più con le bionde o con la e-cig?

Anche mettendo a confronto la spesa annuale necessaria per svapare e quella per fumare è possibile notare una notevole differenza.

Con il passare degli anni il costo delle classiche ‘bionde’ è aumentato a dismisura; nonostante ciò, i fumatori più assidui non si sono lasciati scoraggiare.

Oggi un fumatore medio, nel corso di un anno, arriva a spendere dai 1.200 ai 1.800 €.

Quando si inizia a svapare, invece, inizialmente è necessario fare un investimento di circa 50 – 60 € per l’acquisto della e-cig e dei primi liquidi. Successivamente, nell’arco di dodici mesi, con l’acquisto di liquidi e pezzi di ricambio si arriva a spendere mediamente 650 €. 

Insomma, confrontando la spesa annuale di un fumatore e quella di un vaper si può evincere che chi fuma le ‘bionde’ spende decisamente di più.

In conclusione

In questo articolo abbiamo esaminato le differenze tra le sigarette analogiche e quelle elettroniche e da questo confronto è emerso che le seconde abbiano molti più vantaggi rispetto alle prime. 

Nonostante ciò, ci teniamo a ricordare che il vaping non è un gioco e che, preferibilmente, questa pratica dovrebbe essere presa in considerazione solo da chi sta cercando di smettere di fumare.

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