Sicurezza sul lavoro e caldo estremo, UILM Latina: «La prevenzione deve diventare una prassi ordinaria»

Il cambiamento climatico non più come emergenza occasionale, ma come un fattore da inserire stabilmente nelle politiche per la sicurezza dei lavoratori. È uno dei temi affrontati venerdì 25 settembre durante il Direttivo del Comitato Territoriale UILM di Latina, al quale hanno partecipato il segretario provinciale Domenico Bonanni, il segretario generale della UIL di Latina Luigi Garullo e la segreteria provinciale UILM.

Al centro del confronto sono state poste soprattutto le condizioni del microclima negli ambienti di lavoro e le conseguenze delle temperature elevate sulla salute dei lavoratori.

La lettera della figlia dell’operaio morto

Un momento particolarmente significativo della riunione è stato dedicato alla lettura della lettera scritta dalla figlia di un operaio morto a Latina nei mesi scorsi, dopo aver accusato un malore in cantiere nel primo pomeriggio di una giornata da bollino rosso.

La testimonianza ha riportato l’attenzione sulle conseguenze che gli incidenti e i malori sul lavoro producono anche sulle famiglie.

«Il caldo è ormai un fattore strutturale»

«Non parliamo di teoria, ma di vita reale. Il caldo non è più un’emergenza eccezionale da gestire all’ultimo minuto», hanno dichiarato Bonanni, Garullo e la segreteria provinciale.

Per UILM e UIL, l’aumento delle temperature richiede che prevenzione e tutela della salute diventino misure ordinarie e continuative, anziché interventi adottati soltanto nelle situazioni di emergenza.

Il sindacato chiede quindi che salute e sicurezza nei luoghi di lavoro tornino al primo posto nell’agenda delle aziende e delle istituzioni locali.

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