giovedì 13 Giugno 2024
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Sforbicia-Italia, in bilico anche le Camere di Commercio. Ma sicuro che si possono abolire?

di Giusy Cavallo – Dopo le Province anche le Camere di Commercio finiscono nel mirino di Emiliano Delrio che con il suo Sforbicia-Italia intende dare battaglia agli sprechi del nostro Paese. Gli enti camerali, nel Def., sono paragonati ad Aci, Motorizzazioni, Consorzi di bonificaci e Comunità montane: enti inutili che il governo Renzi vuole abolire.

E in effetti come dargli torto: le Camere di Commercio sono davvero un bel dispendio economico e di energie, basti pensare che più del 50% del loro ricavato serve per coprire i costi fissi di gestione, senza contare la scarsa ricaduta che hanno sul territorio.

Ma abolire completamente le CCIAA, trasferendo le loro funzioni ad appositi uffici dei Comuni, probabilmente non è la via migliore. Sarebbe meglio pensare ad un accorpamento: un ente regionale che possa essere la cabina di regia economica di un intero territorio, che faccia veramente analisi e statistica e svolga il suo ruolo di registro per le imprese.

L’abolizione, in questo caso così come abbiamo già visto per le Province, si trasformerebbe in un’arma a doppio taglio ovvero il mantenimento di strutture ormai svuotate ma che non possono essere smantellate del tutto perché fatte anche di persone, che di certo non possono essere licenziate dalla sera alla mattina, e di diritti ormai acquisiti.

Insomma sarebbe bello pensare di risparmiare soldi, tempo e burocrazia con una sforbiciata, ed è anche molto mediatico, ma così purtroppo non può essere, in Italia.

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