sabato 26 Novembre 2022

Tutti contro Coletta: ‘Pronti alla sfiducia al primo consiglio comunale’

Un coro pressoché unanime, quello che oggi è riecheggiato, metaforicamente, nell’aula consiliare del comune di Latina.

Si sono susseguiti, infatti, comunicati delle varie forze del centrodestra, di opposizione alla maggioranza del sindaco Coletta, nei quali si dichiara, senza mezzi termini che, il prossimo 28 settembre, giorno del primo consiglio comunale di Latina, i ‘consiglieri abbandoneranno il Consiglio Comunale per sfiduciare Coletta’.

Lo dichiarano a chiare lettere quelli di Fratelli d’Italia, ai quali fanno eco, con dichiarazione identiche, quelli di Latina nel Cuore. La Lega, invece, non ha diffuso un comunicato ma si è affidata direttamente alle parole del suo leader, Matteo Salvini, pronunciate venerdì in occasione della chiusura della campagna elettorale. Salvini ha dichiarato senza mezzi termini che Coletta non avrà l’appoggio dei consiglieri della Lega.

Per quanto riguarda la compagine del centrodestra, all’appello manca solo la presa di posizione di Forza Italia. Si rimane alle dichiarazioni pre elettorali di Claudio Fazzone che, anche in questo caso, non lasciano spazio ad interpretazioni.

Futuro scritto quindi per la maggioranza? Così sembrerebbe. Come si ricorderà, infatti, il neo sindaco può contare su una maggioranza che maggioranza non è. Sono infatti appena 13 gli eletti tra i ‘fedeli’, contro i 19 che sono avversari. Quello che in gergo si chiama ‘anatra zoppa’ (per indicare un sindaco che non ha la maggioranza), porterà alla caduta di questa giunta, alla nomina del commissario ed al ritorno alle urne previsto, a questo punto, presumibilmente, per la prossima primavera, quando si voterà anche per il rinnovo del consiglio regionale.

Aspettiamo l’evolversi della situazione, quindi. Se tutto andrà come ormai pare scontato, ci saranno altri 5-6 mesi di commissariamento, un’altra campagna elettorale (che per i vari candidati non sarà certo gratuita) con il rischio che la situazione attuale torni a ripetersi. Ed intanto il capoluogo, vero cuore pulsante di tutta la provincia, resterà senza una progettualità.

CORRELATI

spot_img
spot_img