martedì 18 Gennaio 2022

Sfiducia a Di Giorgi, in Consiglio Di Matteo propone di azzerare le deleghe. Bruni: “Latina merce di scambio”

di Eleonora Spagnolo – Prosegue il Consiglio Comunale che deve decidere la sfiducia a Giovanni Di Giorgi. Si susseguono gli interventi dei consiglieri in attesa che arrivi il momento del voto. Sono stati gli esponenti del Nuovo Centrodestra a prendere le difese del Sindaco. In particolare Raimondo Tiero lo ha fatto attaccando il PD e portando in aula la maglia con la scritta “querelato da Fazzone”, creata dal PD nel lontano 2008 in difesa dell’allora Prefetto Frattasi che si era scontrato con il Senatore di Forza Italia dopo lo scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. A al PD si rivolge per rinfacciargli la strana alleanza che sta decidendo la fine della gestione Di Giorgi. Mentre a Forza Italia chiede chiarimenti. “Un anno di commissariamento sarà deleterio per il territorio – ha continuato – Spero che Forza Italia rifletta”.

Raimondo_TieroAlza i toni Ivano Di Matteo, duro nei confronti del Sindaco. “Lei è rimasto ostaggio del suo partito e dei partiti di maggioranza – ha detto – ha permesso ad alcuni assessori e consiglieri di fare le prime donne”. Ma Di Matteo si dice comunque contrario al commissariamento, per questo lancia un appello. “Sindaco, azzeri le deleghe, faccia una squadra con 4-5 assessori tecnici e porti in consiglio quegli argomenti che cittadini e imprese ci chiedono”.

Fanno un’analisi politica i due indipendenti Gianni Chiarato e Cesare Bruni. “La differenza tra Zaccheo e Di Giorgi – ha spiegato Chiarato – è che Zaccheo aveva un carattere forte che non lasciava spazio a nessuno. Anche per questo che è stato mandato a casa. Di Giorgi invece ha delegato molto, dal mio punto di vista sbagliando. Due sindaci diversi ma con lo stesso risultato, cioè gli stessi partiti li stanno mandando a casa”. Cesare Bruni, che ha sottoscritto la mozione di sfiducia con il solo scopo di portarla in aula ed evitare il passaggio dal notaio, ha fatto un’analisi più profonda. E ricorda le motivazioni con cui Forza Italia ha annunciato l’addio alla maggioranza. “Si rinfaccia la caduta dell’amministrazione perché non c’è stato il cambio di passo – ha detto l’ex vicepresidente del Consiglio Comunale – Ma come poteva esserci un cambio di passo con le guerre in Commissione? E come poteva esserci un cambio di passo con la questione sull’Urbanistica in corso?”. Scatta poi un attacco a Forza Italia: “È ridicolo che parti della maggioranza dicono che questa amministrazione non sa risolvere i problemi. Dire che ce ne andiamo per senso di responsabilità lasciando in piedi i vecchi problemi e i nuovi non è un atto di responsabilità”. La sua conclusione è dura: “Quest’amministrazione deve cadere perché è una merce di scambio, un prezzo da pagare su accordi politici strategici”.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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