Il cantiere della statua di San Lidano nei pressi della chiesa di Santa Maria a Sezze

Possiamo apporre la parola fine alla vicenda della piazzetta del belvedere, a Sezze, chiusa da più di un anno e sulla quale un privato, Don Massimiliano Di Pastena, voleva posare una statua di San Lidano da lui donata? Forse si, o forse no.

L’ultimo sviluppo della situazione è arrivato nei giorni sorsi quando un’ordinanza, firmata dal responsabile del settore Ufficio Tecnico del Comune di Sezze, Vincenzo Borrelli, ha imposto il ‘ripristino dello stato dei luoghi e lo sgombero delle aree di cantiere da persone e cose, per restituirle alla pubblica fruizione’.

Da oltre due anni, infatti, la piazzetta del belvedere è un cantiere chiuso. Doveva essere riqualificata dallo stesso Don Massimiliano che al centro avrebbe posto, sopra un piedistallo, la statua del santo. 

Erano anche state predisposte le delibere di giunta, ma mancava l’autorizzazione ad aprire il cantiere. Per questo, dopo soli 8 giorni di lavori, la zona è stata transennata, e giace così ormai da due anni.

Lo scorso 27 luglio il comune diffidava don Massimiliano al ripristino dei luoghi. Diffida evidentemente ignorata da quello che è il direttore dell’Archivio Capitolare della Cattedrale e del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Sezze.

Quindi l’ordinanza dell’ufficio tecnico. Ora Don Massimiliano ha 20 giorni per comunicare l’inizio degli interventi di demolizione delle opere realizzate. Nello stesso documento devono essere indicati i tempi di realizzazione dei lavori, che non dovranno essere superiori a 30 giorni.

A questo punto, per la fine di ottobre, la piazzetta del belvedere, sopra al ‘muro della tera’, dovrebbe essere restituita alla cittadinanza. A meno che l’ecclesiastico non decide di ricorrere al Tar. E allora questo non sarà l’ultimo capitolo della saga, ma solo uno dei tanti.