Velociraptor sees incoming asteroid

Oltre 1500 accessi, un chiaro segnale che l’argomento appassiona e che le informazioni che si cerca di veicolare attraggono grandi e piccini.

Tra stampe digitali in 3D delle orme dei dinosauri, pannelli esplicativi e video interattivi che portano indietro il visitatore a 100 milioni di anni fa, si concretizza un’autentica immersione in quello che era il nostro mondo.

Numeri che hanno portato ad una scelta importante per la mostra “Dinosauria. Le impronte di Sezze” prorogata fino al 29 febbraio.

“Quaranta giorni in più a disposizione degli studenti delle scuole, dei bambini e di quelli che visitano i nostri territori – spiega il presidente della Compagnia dei LepiniQuirino Briganti – per poter ammirare l’esposizione che  è stata inaugurata lo scorso 12 dicembre e che ha raggiunto numeri davvero rilevanti e apprezzamenti da parte di chi si è immerso in questo mondo sconosciuto e, allo stesso tempo, affascinante”.

La mostra è stata realizzata dalla stessa Compagnia in collaborazione con il Comune di Sezze e la Regione Lazio e allestita all’interno di Palazzo Rappini, nel centro storico di Sezze. Due gli elementi che hanno spinto gli organizzatori a prorogare l’apertura: da una parte numeri importanti che soprattutto negli ultimi giorni a ridosso della chiusura sono aumentati esponenzialmente, dall’altra un’esigenza palesata da diverse scuole della provincia pontina e non solo, che hanno chiesto un margine maggiore per organizzare la visita di diverse classi dei loro istituti.

“La proroga al 29 febbraio, concordata con il Comune di Sezze – ha concluso Briganti – ci rende particolarmente soddisfatti del tipo di offerta turistica-culturale che siamo riusciti a fornire in questo territorio ancora tutto da scoprire”.