sergio_di_Raimo_pd_sezze
Sergio Di Raimo

Nessuna crisi per la maggioranza che guida il Comune di Sezze.

Il sindaco, Sergio Di Raimo, guarda avanti.

Le strumentalizzazioni le rispedisce al mittente.

Lascia da parte le polemiche e, supportato dalla piena fiducia del suo partito continua a lavorare per portare a termine il compito che gli è stato affidato dai cittadini, amministrare la città.

Al centro del contendere, l’interpretazione, non autentica delle dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd, Armando Uscimenti, Enzo Eramo, Marzia Di Pastina e Federica Fiorini e componenti della maggioranza in Comune a Sezze.

“Non sono un novellino della politica e quindi tutte queste “chiacchiere” non mi intaccano. Una nota è stata letta come un durissimo attacco a me mentre i sottoscrittori volevano esprimere fiducia al sindaco, a cui si riconosce piena autonomia, un pizzicotto al consiglio comunale, che deve espletare meglio il ruolo di organo di indirizzo politico, una critica all’amico di partito che chiede l’azzeramento della giunta, e un invito – spiega Di Raimo – a non perderci in queste sciocchezze per continuare a fare e impegnarci, sinergicamente,per fare meglio dando risposte alle esigenze della città”.

Gli autori della nota che tanto scalpore ha suscitato hanno tentato di spiegare il reale contenuto del loro intervento.

Ma come sempre una tempesta fa molto più clamore di una bella giornata di sole.

“Pur consapevoli delle difficoltà che abbiamo avuto e che avremo, consapevoli di quali sono stati i veri ostacoli ad una azione maggiormente incisiva, occorre maggior brio. E questo – continua il sindaco di Sezze – non dipende solo dalla giunta, che potrà essere cambiata se arriva un indirizzo preciso e univoco in tal senso, ma da tutti i protagonisti della vita politica/amministrativa attualmente in campo”.

La crisi politica?

“Non ritengo ci sia una crisi politica in atto ma piuttosto un ragionamento ad alta voce indirizzato verso uno stesso obiettivo e cioè fare bene. Onde evitare dubbi interpretativi, chi della mia maggioranza la pensa in modo diverso lo dica in modo palese e – conclude Di Raimo – soprattutto lo esprima con atti amministrativi chiari nelle sedi opportune”.