giovedì 29 Settembre 2022

Sezze, torna in carcere Stefano Botticelli: era ai domiciliari causa covid

Condannato per aver partecipato al duplice omicidio di Tiziano Marchionne ed Alessandro Radicioli nel 2012, Stefano Botticelli ha subito una condanna in appello a 12 anni di carcere.

Dallo scorso maggio, a causa dell’esplosione della pandemia da covid 19, le autorità lo avevano rimandato a casa, ai domiciliari. Stesso provvedimento per il fratello più anziano, Maurizio, anche lui coinvolto nel caso assieme al figlio Enrico, riconosciuto come l’esecutore materiale e che è invece rimasto in carcere.

Avrebbero dovuto tornare in carcere per espiare il resto della pena nello scorso ottobre, ma evidentemente le condizioni non lo permettevano.

Oggi, invece, sul gazzettino giornaliero emesso dal comando provinciale dei carabinieri di Latina, si legge: “il 6 maggio 2021, in Sezze, i militari della locale stazione carabinieri, eseguivano ordine di ripristino della carcerazione per l’espiazione della pena, emesso dalla procura generale della repubblica presso la corte di appello di Roma nei confronti di un 53enne del luogo (il Botticelli, n.d.r.), sottoposto in atto alla misura delle detenzione domiciliare. Il provvedimento è stato emesso a seguito della commissione del reato di omicidio in concorso commesso nel 2012, per il quale il prevenuto dovrà’ scontare la pena di anni 4 e mesi 8 di reclusione.
L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri“.

Maurizio Bindotti
Maurizio Bindotti, laureato in discipline giuridiche con un master in giornalismo multimediale. Ha avuto diverse esperienze nelle redazioni di media digitali appassionandosi di cronaca.

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