venerdì 7 Ottobre 2022

Sezze, agricoltura sociale per i diversamente abili. Di Raimo: “Grande opportunità”

L’associazione “Amici del centro diurno Carla Tamantini” ha organizzato a Sezze, presso il liceo I.S.I.S.S. Pacifici e De Magistris, un incontro di approfondimento sul tema dell’agricoltura sociale.

All’evento hanno preso parte numerosi esponenti della politica locale, tra cui lo stesso sindaco, Sergio Di Raimo e gli assessori Vincenzo Lucarini e Pietro Ceccano. Ospiti d’eccezione: Rita Visini, assessore alle politiche sociali della regione Lazio e Marco Di Stefano, responsabile nazionale Confagricoltura.

Come spiega il responsabile del centro Tamantini, Alessandro Grossi “Il progetto é nato un anno fa, quando gli allora assessori Enzo Eramo e Antonio Di Prospero iniziarono a ragionare sulla possibilità di usare l’ex colonia agricola per poter realizzare una prima esperienza di orto sociale, da allora siamo riusciti a far sì che i ragazzi diversamente abili potessero dedicarsi saltuariamente ad attività come artigianato, raccolta delle more, giardinaggio e ovviamente agricoltura, offrendo loro una grande opportunità di integrazione. Inutile dire quanto tutto ciò gli abbia giovato”

Gli orti sociali sono degli appezzamenti di terreno di dimensioni medio-piccole assegnati solitamente a persone in condizioni di disagio al fine di garantire, attraverso un progetto collettivo, l’integrazione sociale.

“L’idea di base é innanzitutto riqualificare la zona dell’ex colonia agricola, ma per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di chiunque possa concorrere alla realizzazione di questo progetto ambizioso – ha continuato Alessandro Grossi – con Lucarini e Ceccano abbiamo pensato di coinvolgere l’intero consiglio comunale nei prossimi incontri. Questo progetto si può fare, ma necessita anni”

Anche il sindaco, Sergio Di Raimo, si è detto entusiasta del progetto ma ci tiene a fare delle precisazioni: “Voglio evidenziare che l’amministrazione precedente é rappresenta al 50% dalla amministrazione attuale, noi non dobbiamo dimostrare nulla perché siamo anche stati artefici delle scelte fatte in precedenza. Sezze spende veramente tanto per i servizi sociali, c’è un gap di 800/900 mila euro tra entrate ed uscite.”

“Il progetto dell’orto sociale – continua il sindaco – era presente anche nel nostro programma elettorale e intendiamo portarlo a termine. Ad oggi i fondi comunali per finanziarlo però non ci sono, per questo dobbiamo usare tutte le sinergie possibili per poter realizzare un progetto che arrivi in regione e possa essere finanziato, con i fondi comunali non possiamo permettercelo. Sezze é avvantaggiata, essendo un paese di agricoltori. Allacciamo le cinture e voliamo!”

Come ha ricordato l’assessore Vincenzo Lucarini, che insieme al collega Pietro Ceccano ha mostrato grande interesse per il progetto: “La vera sfida consiste nel passare da assistenza a autonomia, fare sì che ai ragazzi si dia l’opportunità di vivere una vita che sia degna di essere vissuta, non solo in termini di assistenza, ma anche nella possibilità di realizzazione attraverso il lavoro.”

Confagricoltura, attraverso il responsabile Marco Di Stefano, si è detta disponibile a collaborare per poter realizzare questo progetto e le parole dell’assessore regionale Rita Visini sono state di incoraggiamento e di ispirazione, l’amministrazione ha infatti assicurato che farà di tutto per portare a termine quest’iniziativa.

I ragazzi del centro, presenti all’evento, sono fiduciosi e non vedono l’ora di intraprendere la loro nuova avventura. La speranza é che la sinergia tra imprenditori agricoli, istituzioni, familiari e chiunque abbia a cuore l’integrazione sociale a Sezze, possa accontentarli.

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