martedì 31 Gennaio 2023

Servizio Bilancio, i colleghi rivogliono il Dirigente Manzi e si appellano a Coletta

La rimozione di Giuseppe Manzi dall’incarico di Dirigente al Bilancio ha lasciato sorpresi e stupefatti i colleghi del servizio programmazione e bilancio, dell’economato e quanti erano collaboratori di Manzi. Proprio loro hanno scritto una lettera al Sindaco di Latina, Damiano Coletta. Tutto nasce dall’annullamento dell’incarico per effetto del ricorso accolto dal Capo dello Stato proposto dall’Architetto Giovanni Della Penna sulla procedura di selezione, che ha portato alla nomina del dottor Giuseppe Manzi, nel dicembre 2014. La difesa di Manzi e del suo operato, da parte dei colleghi, è a tutto campo.

“Fermo restando la nostra incompetenza a intraprendere eventuali azioni di natura giuridico amministrativa per opporsi a tale decisione, corre l’obbligo, invece, soffermarsi sulle attività che in questi tre anni Giuseppe Manzi ha saputo con grande professionalità porre in essere quale responsabile del Servizio. Tale testimonianza non deve essere letta come un mero sfogo bensì come una matura convinzione che il lavoro svolto in questo periodo sia sempre stato orientato al raggiungimento di tutti gli obbiettivi prefissati avendo cura di prediligere il dialogo, la concertazione e la partecipazione di tutti”, dicono.

“I tragici eventi che si sono poi abbattuti sul nostro Servizio all’inizio del 2016, lasciandoci spiazzati, disorientati e traumatizzati hanno rinvenuto in lui la forza di ritrovarci nel lavoro, non per dimenticare bensì per onorare chi ci aveva lasciato. E tutto questo in un periodo in cui l’amministrazione commissariale si è mostrata sorda, miope e distaccata. Molti di noi hanno recuperato le giuste motivazioni sentendosi nuovamente un “pezzo dell’ingranaggio”, utile per il più generale movimento d’insieme”.

Il Servizio Bilancio, dicono, è delicato, è il fulcro di tutti gli altri settori, richiede preparazione e aggiornamento costante. Tutto questo è stato Giuseppe Manzi, per i suoi colleghi. E si rivolgono così al Sindaco Coletta: “Crediamo che le nostre considerazioni siano a Voi già note, come ci avete esternato in diverse occasioni con apprezzamenti per gli obbiettivi raggiunti e per l’ottimo lavoro svolto da un gruppo che il Dott. Manzi ha saputo gestire e tenere unito. Potremo dire, utilizzando un moto caro a questa Amministrazione, che il Dott. Giuseppe Manzi è riuscito nell’ambito del proprio Servizio a “cambiare libro” e a trascinare in questa impresa tutti noi. Senza scivolare sul rapporto umano, perché potrebbe essere troppo di parte, ci sentiamo di confermare la sua sempre pronta disponibilità a discutere di qualsivoglia attività lavorativa e la sincera discrezione nel trattare le personali questioni di ognuno”.

Al Sindaco Coletta chiedono di intervenire: “In considerazione di quanto premesso, Le chiediamo di porre in essere tutte le azioni necessarie affinché il Dott. Manzi possa continuare a ricoprire l’incarico di dirigente del Servizio Programmazione e Bilancio, sinora magistralmente svolto, considerando che la sua guida consentirà di affrontare con la giusta serenità tutte le complesse problematiche che il futuro vorrà prospettarci”.

Damiano Coletta sarà chiamato a rispondere ai dipendenti del Servizio, anche se trovare una soluzione sarà difficile visto il giudizio del Capo dello Stato. Una questione questa che poteva essere affidata ad Antonio Costanzo, l’assessore che si è dimesso e non è mai stato sostituito.

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