“Per il contributo al progresso della cultura della prevenzione ed il prestigio conseguito attraverso gli studi, l’insegnamento, la ricerca, la produzione scientifica e le innumerevoli iniziative di carattere sociale rivolte alle donne, con particolare riferimento  alla collaborazione decennale con il Comune di Sermoneta nelle campagne di screening per la lotta contro il tumore al seno”.

Queste le motivazioni, illustrate dal presidente del consiglio Antonio Di Lenola, alla base della scelta di dare la cittadinanza onoraria di Sermoneta al professore Fabio Ricci, senologo e direttore della Breast Unit dell’ospedale Goretti di Latina.

La cerimonia si è svolta nell’ambito della manifestazione “Sermoneta si tinge di rosa”, dedicata appunto alle donne.

Al castello, ospiti della Fondazione Caetani, erano presenti il sindaco Giuseppina Giovannoli e l’amministrazione comunale, insieme al direttore generale della Asl Giorgio Casati, l’assessore regionale Enrica Onorati, il presidente della Lilt provinciale Nicoletta D’Erme, il sindaco di Latina Damiano Coletta e tanti medici, amici e colleghi del dottor Ricci.

Una cerimonia che si è svolta nel pieno rispetto delle misure anti-Covid e arricchita dalla testimonianza di Valentina, una ragazza di Sermoneta operata e salvata proprio dal dottor Ricci.

“Caro dottor Ricci – ha detto il sindaco Giuseppina Giovannoli – ora sei un nostro concittadino e ti accogliamo con orgoglio nella nostra comunità: ne facevi idealmente già parte, ora lo sei a tutti gli effetti”. Nel ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale, Fabio Ricci ha ricordato l’importanza della cultura della salute, fatta di consapevolezza, di prevenzione e di corretti stili di vita.

Nel corso della manifestazione è stato conferito un riconoscimento speciale a una concittadina di Sermoneta che in questi mesi ha dedicato tutta se stessa per affrontare la terribile emergenza Coronavirus.

Si tratta della dottoressa Luisa Marchioni, direttore del reparto di terapia intensiva dell’Inmi Spallanzani di Roma, che abbiamo imparato a conoscere attraverso la tv nazionale, quando rilasciava bollettini medici sulla salute dei primi pazienti affetti da Covid ricoverati.

“L’emergenza – ha detto la dottoressa Marchioni – che abbiamo vissuto ci ha fatto capire i veri valori della vicinanza e della collaborazione. Non mi sento un eroe, ho fatto semplicemente il mio lavoro”.