giovedì 27 Gennaio 2022

Sermoneta, la sagra della polenta torna nel centro storico

Domenica 20 gennaio torna a Sermoneta l’atteso appuntamento della sagra della polenta. L’evento è organizzato nel centro storico dall’associazione Festeggiamenti organizzatrice dal 1977, e dall’amministrazione comunale e si terrà nel centro storico del paese dei monti Lepini.

I “polentari”, anziani di Sermoneta che conservano l’antica ricetta del piatto tipico sermonetano, accenderanno il fuoco all’ingresso del paese già alle 6 della mattina. Prepareranno quindi la prelibatezza nei tipici paioli di rame in zona Fuori Porta.

Più tardi è prevista la messa nella cattedrale di Santa Maria Assunta e la processione con la sacra immagine di Sant’Antonio Abate accompagnata dalla banda musicale Fabrizio Caroso. Con la benedizione della polenta e dei pani, alle 12.30, la sagra avrà ufficialmente inizio. La polenta sarà accompagnata con ragù e salsiccia. Alle 15 ci sarà poi lo spettacolo degli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta.

I partecipanti potranno anche usufruire del servizio di bus navetta per raggiungere agevolmente il centro storico dall’area del parcheggio del mercato di Monticchio.

Si tratta di un appuntamento che unisce storia, religione, tradizione ed enogastronomia e che affonda le sue origini nel 1503. Quell’anno il seme del mais arrivò a Sermoneta grazie a Guglielmo Caetani, che dopo un lungo esilio a Mantova, fece ritorno a Sermoneta appena avuta notizia della morte di Alessandro VI Borgia, il Papa che gli aveva tolto il feudo con la scomunica e fatto uccidere due fratelli.

Guglielmo ritornando al suo paese portò con sé il seme del granoturco venuto dall’America e lo seminò sui su fertili territori. La farina del granturco fu usata inizialmente per procurare pietanze ai prigionieri del castello ed in seguito dai poveri e dai pastori come cibo quotidiano. A quei tempi a Sermoneta tra i poveri vi erano molti pastori scesi dai monti dell’alto Lazio e dall’Abruzzo alla ricerca di pascoli più verdi per i loro bestiami.

Per la ricorrenza della festa di Sant’Antonio Abate protettore degli animali domestici, che ricorre il 17 gennaio, i pastori scendevano in paese a far benedire i loro animali ed in questa occasione veniva offerto loro e a tutta la popolazione un piatto di polenta condita con carne di maiale e cucinata sulla pubblica piazza.

La festa della polenta si sposterà quindi a Tufette (27 gennaio), Sermoneta Scalo (3 febbraio) e Pontenuovo (10 febbraio).

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

CORRELATI

spot_img
spot_img