Firmato dal sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, e dal prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, alla presenza del questore di Latina, Rosaria Amato, del comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Vitaliano, del comandante provinciale della Guardia di Finanza, Michele Bosco e del comandante della Polizia locale di Sermoneta Pietro Bongo, il protocollo per il “Controllo di vicinato”.

L’occasione è stata il “tavolo sulla sicurezza” convocato dal prefetto.

Con il protocollo, Comune e Prefettura intendono “realizzare un più ampio sistema di sicurezza integrata, affiancando agli interventi di competenza delle forze di polizia, le iniziative avviate dai cittadini e volte a favorire e migliorare la conoscenza reciproca nell’ambito dei quartieri”.

I cittadini, organizzati in gruppi, collaboreranno per segnalare situazioni anomale e potenzialmente pericolose e permettere una risposta pronta e incisiva da parte delle forze di polizia.

“Diamo inizio a un progetto importantissimo per aumentare la percezione di sicurezza tra la popolazione – spiega il sindaco Giovannoli – e per questo ringrazio il prefetto Trio per aver promosso questa iniziativa, che abbiamo immediatamente sposato riconoscendone l’alto valore sociale. Nei prossimi giorni inizieranno gli incontri con la popolazione per la creazione dei gruppi di controllo: a tutti chiediamo senso di responsabilità e collaborazione, la nostra comunità ne trarrà benefici positivi sotto ogni punto di vista”.

Saranno promosse attività di aggregazione sociale, iniziative per lo sviluppo del senso civico e l’educazione al rispetto della legalità.

Tra i compiti del Comune: favorire la costituzione di una “rete” tra cittadini, promuovere incontri frequenti tra i cittadini aderenti, organizzare gruppi Whatsapp e Facebook per raccogliere le informazioni e veicolarle ai responsabili del progetto e alle forze dell’ordine, integrare il sistema di videosorveglianza e più in generale vigilare affinché i cittadini evitino iniziative personali o comportamenti imprudenti che possano ingenerare pericoli.

Per rendere riconoscibile un’area sottoposta a “controllo di vicinato”, saranno apposti dei cartelli che indicheranno la presenza di cittadini-osservatori: un deterrente importante per scongiurare episodi di microcrimine e degrado sociale.

Dal canto loro, le forze dell’ordine si impegnano ad aumentare la visibilità della propria presenza sul territorio negli orari ritenuti “più critici” dai cittadini.

Saranno, inoltre, individuati dei referenti dei cittadini che fungeranno da punti di contatto tra la popolazione e le istituzioni.