mercoledì 5 Ottobre 2022

Sermolenta, Claudio Damiano e la segnaletica “a stocco”

Via Ponte Sordino, nella piana di Sermoneta, strada stretta di vicinato. Una strada some tante se non fosse per la scelta del sindaco, Claudio Damiano , di sperimentate lì la viabilità lentissima, quasi ferma, diciamo contemplativa.

Il divieto iniziale del tratto è di 30 km l’ora e già la cosa è da campioni (provate a viaggiare a questa velocità), ma è possibile, dopo 5 metri il cartello annuncia la velocità massima raggiungibile nel tratto (che, non essendoci altri cartelli, vale per tutta la strada), è di 10 chilometri orari. Il cartello spiega che ci sono lì lavori in corso che nessuno a memoria storica ricorda e che nessuno vede. Ma evidentemente il sindaco di Sermoneta ha inaugurato la cantieristica ipotetica, onirica, immaginifica. Sicuramente cantieristica non condivisa, invisibile.

Sfido il sindaco di Sermoneta a rispettare il suo limite, anche con il cavallo (che lui usa), naturalmente mi piacerebbe sapere di che cantiere si narra e per far cosa.

Se la strada è così pericolosa (è uguale da 30 anni) la si interdica al traffico, il limite non solo è ipocrita, inutile, ma essendo impossibile da rispettare rende ridicola l’intera segnaletica perché poco credibile, o meglio incredibile.

A meno che al Comune di Sermoneta non erano d’avanzo i cartelli con il limite orario da dieci e per non tenerli in magazzino li si è portati a prendere aria in via Ponte Sordino.

Claudio Damiano sogna una Sermoneta immobile, se fosse in vita Italo Calvino la metterebbe tra le città invisibili con il nome di Sermolenta.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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