martedì 23 Aprile 2024
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Sergiacomi chiude: finisce un epoca. Era il negozio degli artisti di Latina

“E’ con dispiacere che annunciamo la chiusura dell’attività, che avverrà nei prossimi mesi”. Questo quanto scritto sui social dalla proprietà del noto negozio “Sergiacomi” a Latina che chiude dopo 44 anni segnando la fine di un’epoca per il capoluogo. Fondato da Gianfilippo Sergiacomi, il negozio è cresciuto da un piccolo punto vendita di forniture d’ufficio a un vero e proprio punto di riferimento per artisti e hobbisti.

Un Viaggio attraverso il Tempo

Inaugurato nel 1979, “Sergiacomi” si è evoluto nel corso degli anni, trasformandosi in un centro per le belle arti e l’hobbistica. Dall’umile inizio con solo due espositori di colori, fino all’organizzazione di corsi di pittura, mostre, e dimostrazioni gratuite, il negozio ha seguito e alimentato l’interesse dei clienti per le arti.

L’Impatto delle Innovazioni Tecnologiche

L’avvento della digitalizzazione, con strumenti come il software CAD che hanno sostituito gli strumenti manuali di disegno, ha influenzato la direzione del negozio. Tuttavia, il settore delle belle arti ha dimostrato una maggiore resilienza, sostenendo l’attività negli anni.

Cambiamenti nel Comportamento dei Consumatori

La pandemia di COVID-19 ha accelerato un trend di calo nelle vendite, evidenziando un cambiamento nelle abitudini di acquisto. La convenienza degli acquisti online ha messo in difficoltà il modello di business tradizionale, portando alla difficile decisione di chiudere.

Il Valore del Negozio Fisico

Nonostante i cambiamenti, Sergiacomi crede fermamente nel valore dell’interazione diretta tra cliente e venditore, un aspetto che il negozio online non può replicare. La chiusura del negozio rappresenta non solo la fine di un’attività commerciale, ma anche la perdita di un luogo di scambio culturale e artistico per la comunità.

Un Addio Commosso

La notizia della chiusura ha scatenato una forte reazione da parte della comunità di Latina, dimostrando l’affetto e il sostegno per il negozio e il suo fondatore. “Chiuderlo è dura, è come uccidere qualcuno”, confessa Sergiacomi ai colleghi de Il Messaggero Latina, sottolineando l’importanza del negozio nella sua vita e nella vita della comunità.

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