mercoledì 5 Ottobre 2022

Sequestro di latte a Minturno, Coldiretti prende le distanze e difende i prodotti pontini

L’episodio del sequestro dei 26 mila litri di latte proveniente dalla Germania, avvenuto in un caseificio di Minturno ha lasciato amareggiata la Coldiretti di Latina. “Aver appreso, grazie alle nostre verifiche, che l’azienda interessata dal provvedimento non è nostra affiliata non è bastato a mitigare lo sconforto seguito alla notizia – dicono da Coldiretti – L’episodio infatti, insieme alla non condivisibile scelta imprenditoriale di approvvigionarsi di materia prima dall’estero, rilancia interrogativi e perplessità sul persistere di alcuni in una prassi produttiva e commerciale che va nella direzione opposta a quella virtuosa lungo la quale si muove, evidentemente, la stragrande maggioranza delle imprese pontine che, anche lo scorso anno, hanno contribuito in maniera determinante al Pil agricolo regionale e al successo dei nostri prodotti tipici nel mondo”.

Coldiretti torna a difendere i prodotti pontini e il loro valore: “A Latina produciamo qualità. I nostri agricoltori sono tra i più apprezzati ambasciatori dell’originale agroalimentare italiano, ma sovente siamo costretti a confrontarci con fatti che raccontano di comportamenti eticamente riprovevoli”. I produttori di Coldiretti fanno mozzarelle con il latte pontino, ma rischiano di essere danneggiati da chi, come accaduto a Minturno, utilizza latte proveniente dall’estero. “Vorremmo che anche coloro che scelgono di produrre mozzarelle con latte tedesco – continuano da Coldiretti – trovassero il coraggio della lealtà, spiegando ai clienti che di latte pontino nelle mozzarelle che stanno per comprare ce ne sarà, nella migliore delle ipotesi, una goccia”. Da Coldiretti rimangono in attesa di una tracciabilità veramente trasparente, ma intanto invitano i consumatori ad acquistare solo prodotti riconoscibili come veramente provenienti dal territorio.

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