sabato 4 Febbraio 2023

Sep, incontro tra comitati e azienda. I cittadini: “Chiusura e poca trasparenza”

Non sono soddisfatti i residenti nella zona di Mazzocchio, riuniti in comitati, dell’incontro che si è tenuto con il sindaco e i responsabili dell’azienda Sep, che nonostante anni di battaglie e adeguamenti, ancora produce miasmi.

Atteggiamento di chiusura – questa l’impressione dei comitati di Mazzocchio, Boschetto Gricilli e Macallé e il Fontanile, che il 18 novembre scorso hanno incontrato, presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, l’amministratore giudiziario della Sep Carmen Silvestri – e poca trasparenza”.

A richiedere l’incontro era stato il neo eletto sindaco della città, Eligio Tombolillo che ha diretto i lavori.

“Siamo rimasti esterrefatti nel vedere la dottoressa Silvestri accompagnata dall’avvocato dell’azienda – hanno continuato i comitati – Non ci aspettavamo un atteggiamento di così forte chiusura”.

“Di certezze, dopo questo incontro ce ne sono poche: tra queste la riapertura dell’impianto, nonostante un procedimento di revisione dell’autorizzazione integrata ambientale in corso in Regione e diverse prescrizioni che diversi enti hanno richiesto all’azienda.

E’ assurdo che un’azienda che ha inquinato ed è stata sequestrata, nonostante non funzioni abbia la possibilità di riaprire. Va da sé che se ci sono delle prescrizioni richieste significa che ci sono quantomeno delle migliorie da fare. Si tratta di un’azienda in mano pubblica, non capiamo quindi perché ci sia così tanta necessità di tornare a farla funzionare e a fare lucro”.

I cittadini hanno lamentato anche la continua elusione delle domande. “Ci è stato detto – hanno aggiunto in questo senso – che la Sep non puzza, in pratica che noi ci stiamo accanendo e che la situazione non è drammatica. Poco dopo l’amministratrice Silvestri, tuttavia, ha ammesso che i miasmi possono esserci ma si tratta di una situazione adatta ad una zona industriale. Ci spiace che la stessa Silvestri non si renda conto che aveva davanti comitati rappresentanti anche delle comunità di Priverno e Sonnino, che nulla hanno a che fare con la zona industriale e che pure le puzze le sentono lo stesso”.

I comitati ora promettono di alzare l’asticella dello stato di agitazione, “a fare tutto quello che ci è concesso per rallentare i conferimenti nel caso in cui questi dovessero aggravare la situazione già pessima dell’impianto. Siamo infine già al lavoro per interloquire, anche attraverso il sindaco Tombolillo che ringraziamo, con la Regione Lazio e con il Gip che ha affidato la direzione dell’impianto alla Silvestri”.

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