giovedì 6 Ottobre 2022

Sep, i comitati invocano la chiusura: “Nonostante tutto restano i miasmi”

I comitati riuniti tornano ad invocare la chiusura della Sep, l’impianto di compostaggio di Pontinia. Nonostante i quasi 2 milioni di euro spesi per l’ammodernamento, l’impianto continua a puzzare. I residenti hanno ricominciato ad avere problemi per i miasmi e, dopo una pausa, dovuta al sequestro, ora nulla sembra cambiato.

Non addossano la responsabilità alla gestione commissariale e guardano piuttosto alla struttura che appare vetusta e soprattutto insistente su un territorio abitato che mal si sposa con la produzione di compost, seppur di qualità. 

“Siamo consci che la Sep sia oggi gestita da un amministratore giudiziale, quindi dal pubblico – spiegano dai comitati di Mazzocchio, Boschetto Gricilli Macallè, Il Fontanile, Pontinia Ambiente e Salute – per cui non abbiamo dubbi che i soldi siano stati spesi in modo corretto. Tuttavia qualcosa continua a non andare e a rimetterci siamo sempre noi cittadini. Occorre ripensare seriamente al ruolo di questo impianto.

Due, a loro dire, potrebbero essere i motivi: o la struttura è talmente vecchia da non funzionare correttamente nemmeno dopo i cospicui investimenti, “oppure – concordano i cittadini – il compost non si può produrre nelle vicinanze di case abitate, campi agricoli e monumenti dall’alto valore storico e patrimoniale come Fossanova. D’altronde il compost deriva dalla lavorazione aerobica della frazione organica, che tutti sappiamo essere maleodorante. Quando un impianto comincia a lavorare quasi 50 mila tonnellate di immondizia in un anno è normale che i problemi delle puzze si moltiplichino”.

Ad essere poco funzionale è anche la struttura di Sep – spiegano – che per ultimare la lavorazione si serve dell’impianto gemello Sogerit, che sorge a pochi metri dall’impianto Sep e che strizza, sostanzialmente, i rifiuti. Peccato – proseguono i cittadini – che poi questi rifiuti spremuti debbano attraversare una strada pubblica per finire finalmente in Sep”. Anche per questo impianto i comitati sono concordi nel chiedere la chiusura.

Una decisione inevitabile per i comitati che ritengono infondate le preoccupazioni per un’eventuale emergenza nel conferimento dei rifiuti che potrebbe colpire i Comuni che attualmente portano i propri rifiuti in Sep. “Ad oggi la provincia di Latina ha più impianti di quanti ne servano – sostengono i cittadini sciorinando dei dati lampanti –  La provincia di Latina nel 2017 ha prodotto 129.147,6  tonnellate di raccolta differenziata  di queste 63.086,3 di frazione organica. Abbiamo attive e funzionanti Self Garden, autorizzata per 45.000 tonnellate e Kyklos che sulla carta potrebbe riceverne anche 120.000. Aggiungiamo l’impianto Easy Energia che sta per essere costruito proprio a Mazzocchio e che utilizzerà la stessa tipologia di rifiuto per produrre Biogas. A questo si aggiunga il sempre più diffuso ricorso alle compostiere di comunità e domestiche nei tanti comuni agricoli che caratterizzano la provincia”.

“Se si vuole – concludono i cittadini – il problema Sep è risolvibile. Richiamiamo ancora le parole del sindaco di Pontinia e presidente della Provincia Carlo Medici che disse in un incontro pubblico che se la Sep non funzionava andava chiusa. Purtroppo la Sep non funziona, con tutta la buona volontà. Ora la politica deve prendere le dovute e conseguenziali decisioni.”

Maurizio Bindotti
Maurizio Bindotti, laureato in discipline giuridiche con un master in giornalismo multimediale. Ha avuto diverse esperienze nelle redazioni di media digitali appassionandosi di cronaca.

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