Saranno chiamate direttamente dalla Asl di Latina le famiglie che hanno portato i loro figli a scuola senza che fossero vaccinati, così come impone la legge.

Questa mattina i carabinieri del Nas di Latina, in seguito ad un controllo, hanno denunciato il dirigente scolastico di un istituto comprensivo di Latina, per aver ammesso alle lezioni 15 alunni non in regola. Omissione di atti d’ufficio il reato ipotizzato nei suoi confronti.

I piccoli della scuola materna, per legge, non possono più entrare senza il certificato dei vaccini in regola. Per i ragazzi più grandi, invece, è prevista una sanzione di 500 euro. La multa scatta però soltanto se, una volta identificati, non si mettano in regola con le vaccinazioni. Per questo le famiglie saranno contattate dalla Asl di Latina per fissare un appuntamento. Nel caso dovessero rifiutarsi allora scatterebbe la sanzione.

Un caso che fa riflettere, perché i controlli sono ancora in corso, e questa potrebbe non essere l’unica scuola a non aver considerato l’obbligo imposto dalla nuova normativa nel settore.

Sui vaccini prima della entrata in vigore della legge c’è stato un aperto dibattito tra i favorevoli e i no-vax, gruppo ristretto ma molto rumoroso. Diversi medici hanno sentito il bisogno di prendere le difese delle vaccinazioni, che hanno consentito in epoche passate la riduzione drastica della mortalità infantile. Secondo i dati dell’Unicef nei Paesi poveri, dove lo Stato non è in grado di assicurare neppure le vaccinazioni di base, 2 milioni di bambini ogni anno muoiono a causa di malattie come il morbillo o la tubercolosi.