martedì 18 Gennaio 2022

Semi di cannabis: guida alle tipologie

La cannabis è una pianta molto popolare, al centro di un business che la vede protagonista grazie a prodotti di diverso tipo. Non dimentichiamo anche la possibilità di coltivarla a casa autonomamente.

Quando si parla di semi di cannabis, è necessario allargare lo sguardo e ricordare che esistono diverse tipologie. Se vuoi sapere quali sono, nelle prossime righe di questo articolo potrai trovare diverse informazioni preziose.

 

Semi di cannabis: quante tipologie esistono?

Quante tipologie di semi di cannabis esistono? Sul mercato, è possibile trovare le seguenti opzioni:

  • Semi regolari fotoperiodici
  • Semi regolari autofiorenti
  • Semi femminizzati fotoperiodici
  • Semi femminizzati autofiorenti
  • Semi fast version femminizzati fotoperiodici

All’interno di questo elenco, è poi possibile distinguere centinaia di varietà, ciascuna delle quali è caratterizzata, per esempio, da un contenuto più o meno alto di THC. Dopo questa doverosa premessa, possiamo vedere, nelle prossime righe di questo articolo, quali sono le peculiarità delle varie tipologie di semi.

 

Semi regolari fotoperiodici: tutto quello che devi sapere

Quando si parla dei semi di cannabis regolari fotoperiodici, è necessario innanzitutto chiamare in causa la sensibilità alle variazioni della luce. Inoltre, ricordiamo che da questi semi possono nascere sia piante di sesso femminile, sia piante maschili.

Inoltre, si tratta di una tipologia di semi spesso preferita dai coltivatori, che li considerano migliori, dal punto di vista della qualità delle piante che si ottengono, rispetto a quelli femminizzati.

 

Semi regolari autofiorenti: caratteristiche e vantaggi

Nel caso dei semi regolari autofiorenti, si inquadra una tipologia che si distingue sul mercato per il fatto di non essere dipendente dai cicli di luce. Rispetto alle altre alternative di cui stiamo parlando in questo articolo, sono molto meno popolari.

 

Semi femminizzati fotoperiodici: come coltivarli

Cosa dire, invece, in merito ai semi di cannabis femminizzati fotoperiodici? Che quando li si chiama in causa si prende in considerazione una situazione che permette ai coltivatori di bypassare un ostacolo non indifferente. Quale, di preciso? La selezione e l’eliminazione dei semi che danno piante di sesso maschile, considerate, fatta eccezione per casi come la produzione di canapa per il mercato tessile, meno interessanti in quanto non producono infiorescenze.

Nel caso dei semi sui quali ci stiamo soffermando, il passaggio sopra citato non è necessario. Si ha infatti la certezza di ottenere piante femmine. Queste ultime, si contraddistinguono per il fatto di produrre infiorescenze e di essere fonti di cime resinose caratterizzate, a loro volta, dalla presenza di importanti quantità di THC e CBD.

 

Semi femminizzati autofiorenti: la soluzione ideale per i principianti

Questi semi, considerati il non plus ultra per chi parte da zero con la coltivazione della cannabis, sono noti per il fatto di avere un ciclo di vita estremamente ridotto (parliamo di circa 4 settimane).

Inoltre, sono noti per il fatto di non dipendere dal ciclo di luce. Coltivabili sia indoor con una minima spesa in attrezzature di illuminazione, sia outdoor, producono piante che, rispetto a quelle che germogliano dagli altri semi citati in queste righe, sono molto più piccole.

 

Come scegliere i semi più adatti alle proprie esigenze

Sono diversi i criteri da considerare quando si parla di come scegliere i semi di cannabis più adatti alle proprie esigenze. Il focus sugli autofiorenti se si è principianti è solo uno dei tanti aspetti da considerare. Da non dimenticare sono pure criteri come il colore. Si ha la certezza di trovarsi davanti a un seme di qualità nel momento in cui quest’ultimo è caratterizzato da una cromia scura tendente al marrone. Inoltre, non bisogna trascurare la durezza. Più un seme di cannabis è duro, maggiore sarà la sua qualità.

Concludiamo rammentando che, in caso di necessità di conservazione, i semi non andrebbero mai tenuti in luoghi eccessivamente luminosi e umidi.

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