topi a scuola

Un anno scolastico segnato da mille disagi quello che si è aperto a Latina.

Problemi con le disinfestazioni, poi la vicenda dei topi che ogni tanto tornano ad affacciarsi nelle aule, le criticità legate al servizio mensa.

“Le malattie trasmesse dai topi e dai loro parassiti possono – interviene il consigliere comunale di fratelli d’Italia, Matilde Celentano – essere pericolose per la salute: salmonella, peste, leptospirosi, tifo murino, colera. Non serve essere medico per sapere queste cose, tutti i genitori ne sono consapevoli. Chi amministra questa città probabilmente no, oppure deve aver preso sottogamba la presenza di ratti già evidenziata a ottobre nel plesso di via Sezze e ripresentatasi, dopo un intervento di disinfestazione, in questi giorni”.

I genitori sono sul piede di guerra. Nella scuola di Pantanaccio, ad esempio, si procede sull’onda di riparazioni spot il cui effetto si dissolve con la prima pioggia.

“Anche nella scuola di via Quarto c’era stata una riparazione, appena lo scorso anno, per risolvere le infiltrazioni d’acqua nella palestra. Il 12 novembre scorso si è allagata di nuovo. Chiusa per allagamento la scuola di via Legnano. Negli ultimi anni ordinanze di chiusura scuole a go go. Già l’inverno scorso avevo lanciato un appello affinché, alla luce del successo delle manifestazioni culturali organizzate per il Natale 2018, l’amministrazione comunale – continua la Celentano – usasse la stessa attenzione per la cultura dei bambini. E invece purtroppo, visto lo scenario di questi giorni, siamo lontani dall’obiettivo”.

La scuola deve essere un luogo sicuro per i bambini, per la loro crescita e la loro formazione.

Fa piacere che l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Latina abbia inaugurato le sezioni primavera presso le scuole paritarie San Marco e Pio XII e che abbia scritto al ministro Lorenzo Fioramonti per promuovere l’ipotesi di passaggio della mensa da servizio a domanda individuale a commons, cioè a bene comune essenziale, ma a Latina serve molto altro. Non è possibile che in una città civile ci siano giorni persi perché – conclude la Celentano – in classe si gela di freddo, perché c’entra l’acqua, perché ci sono i topi. Di soldi in bilancio per le manutenzioni ne sono stati previsti. Non ci sono più scuse. Serve volontà e pragmatismo. In nome dei bambini.”.