giovedì 23 Settembre 2021
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Scuola, ripartenza a settembre: la formazione dei docenti e le certificazioni informatiche

Il mondo della Scuola è stato investito dal Covid-19 per varie ragioni: dal punto di vista strutturale e architettonico e dal punto di vista degli obiettivi formativi propri del settore.

Se da un lato gli edifici scolastici non sempre hanno saputo reggere al colpo inferto dalla pandemia, anzi il Covid-19 ne ha evidenziato pregressi problemi, dall’altro grazie alla serietà del corpo docente e delle dirigenze, la Scuola è riuscita a perseguire i propri obiettivi formativi usando piattaforme informatiche e dispositivi digitali.

Gli Uffici scolastici regionali hanno pubblicato i calendari per l’anno scolastico 2021/2022 fissando la ripartenza a settembre. Questa data impone agli aspiranti docenti di poter integrare la propria formazione con le certificazioni informatiche riconosciute dal Miur al fine di poter essere all’altezza del proprio ruolo educativo e didattico.

I titoli informatici, infatti, sono valutati dal Miur sia in sede concorsuale che per le Graduatorie docenti GPS.

Questa validazione attesta il riconoscimento ministeriale dell’importanza di skill informatiche e digitali per il corpo docente.

Grazie al possesso delle nozioni di ICT (information and communications technology) e di programmazione un docente può pensare, infatti, di affiancare a una didattica di tipo tradizionale, nuove metodologie e tecniche formative per preparare gli studenti al mondo del lavoro e del sapere di tipo universitario.

La pandemia ci ha imposto di riflettere sui nuovi modi di trasmissione del sapere, la Scuola non può trovarsi impreparata.

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