giovedì 8 Dicembre 2022

Scuola, Latina riparte il 24 settembre. Lega: “Coletta ha ammesso di non essere pronto”

E alla fine anche il sindaco Coletta è arrivato all’unica decisione sensata e possibile in una fase così delicata come quella che la riapertura delle scuole rappresenta.

Il sindaco di Latina oggi ha firmato e pubblicato l’ordinanza che punta a spostare di una decina di giorni il suono della prima campanella.

“Siamo felici di constatare che il nostro appello – spiegano il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Angelo Tripodi, e il consigliere comunale Vincenzo Valletta – a posticipare al 24 settembre il suono della campanella sia andato nella giusta direzione e non fosse, come qualcuno ha tentato di far credere, mosso da mera propaganda politica ma da quel buon senso e quella responsabilità che chi guida il Comune capoluogo dovrebbe avere. Non siamo altrettanto felici di essere stati profeti in Patria”.

La ragione? “Perché le motivazioni addotte da Coletta per spiegare le ragioni del posticipo non fanno che confermare i nostri timori e i nostri dubbi. Timori legati al fatto che per una mera questione di puntiglio politico il sindaco di Latina avrebbe aperto le scuole nonostante le tante criticità esistenti ed irrisolte”.

Per stessa ammissione di Coletta l’ordinanza nasce a seguito del recepimento delle richieste avanzate da docenti, dirigenti scolastici che non risalgono a queste ore ma sono costanti richiami che da settimane sono state avanzate, e rimaste inascoltate, proprio dal Comune di Latina sino a ieri.

“Dubbi inerenti la totale mancanza di coraggio da parte del sindaco di un Comune capoluogo di provincia che avrebbe dovuto guidare in Regione la richiesta di posticipo e non, come purtroppo fa sempre, attendere gli eventi e limitarsi a seguire l’onda in questo caso rappresentata da tutti quei sindaci della provincia di Latina che già avevano messo nero su bianco questa decisione nell’interesse esclusivo dei nostri ragazzi. Oggi i cittadini di Latina possono tirare un sospiro di sollievo ma restano molti nodi ancora da sciogliere di cui chiederemo conto a coletta e ad Lbc in questi giorni. In primis il fatto che sia stato omesso – concludono – la mancanza dei banchi monoposto e la non ultimazione dei protocolli per garantire, comunque, la sicurezza degli studenti”.

 

 

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