scuola formazione politica del Pd

“Voglio credere che la preparazione abbia la meglio su stagioni politiche improvvisate”. Questo ha detto Omar Sarubbo presentando la scuola di formazione politica del Pd. Un’iniziativa nata la settimana scorsa, proprio su idea di Sarubbo, e concretizzata in pochissimo tempo, già con le date e i relatori. “Ho parlato con Moscardelli – ha spiegato Sarubbo – di questo progetto e il suo ok è stato concreto, in pochi giorni aveva già dei temi da propormi”.

Una vera e propria scuola con una adesione e un attestato alla fine. Le lezioni inizieranno a dicembre e si parlerà di Unione europea, di democrazia, di sicurezza, di diritti civili, di immigrazione e di nuovi fenomeni quali la quarta rivoluzione industriale per esempio.

“Vogliamo andare oltre l’Europa – ha detto Claudio Moscardelli durante la conferenza stampa nella sede del Pd, davanti alle nuove autolinee – ma verso gli Stati uniti d’Europa. E’ soltanto grazie all’Europa che abbiamo avuto 70 anni di pace. Con il mercato europeo abbiamo realizzato uno sviluppo mai visto prima. In agricoltura possiamo permetterci di coltivare le nostre eccellenze grazie ai fondi europei altrimenti ci sarebbero anche in Italia solo ogm come nel resto del mondo”.

Così, ricordando i benefici che la Comunità europea prima e l’Unione europea poi hanno regalato al nostro paese, il primo tema affrontato dalla scuola di formazione politica del Pd. A parlarne sarà il 7 dicembre prossimo il presidente della commissione Bilancio del Parlamento europeo, Roberto Gualtieri. E gli altri relatori non saranno da meno.

La seconda parte della formazione, dedicata ai giovani, sarà più tecnica e affronterà temi amministrativi e locali.

“Crediamo – ha continuato Moscardelli – che strumenti culturali e politici solidi siano il modo migliore per contrastare la manipolazione costante della realtà, la semplificazione e la mancanza di memoria”. Gli incontri si terranno presso la sede del Partito democratico.