Sembrava essere arrivata ad un punto di svolta, positivo, la vicenda dei lavoratori impiegati nelle pulizie dele scuole di Latina e Frosinone.

Invece?

Tutto bloccato tra corsi e ricorsi nelle aule dei tribunali.

La scorsa settimana il Ministero dell’istruzione ha definitivamente aggiudicato la gara ponte per l’appalto di servizi di pulizia e servizi di ausiliariato per il lotto 5, quello delle scuole di Frosinone e Latina.

Per 800 lavoratori  sembrava essere calato il sipario su un lungo calvario segnato da stipendi non pagati o pagati solo parzialmente.

“Ad avvenuta aggiudicazione gli addetti del lotto 5 avevano gridato alla vittoria consapevoli del fatto che, per effetto della clausola sociale contrattuale, vi è il passaggio alle nuove aziende aggiudicatarie e quindi – spiegano in una nota congiunta i rappresentanti della Filcams Cgil nazionale, Roma Lazio e Cgil Frosinone e Latinaun ritorno alla regolaritànella gestione del rapporto di lavoro”.

I sindacati ricordano che “gli accertamenti svolti dagli ispettorati del lavoro di Frosinone e Latina hanno riscontrato e contestato alle società, intorno alla metà di febbraio, oltre al mancato pagamento degli stipendi, l’evasione contributiva ed addirittura il ricorso a manodopera in nero”.

In queste ore i lavoratori sono ripiombati nella più profonda preoccupazione.

La società Ma.Ca, infatti, venerdì 8 marzo, ha presentato ricorso al Tar contro l’aggiudicazione della gara ponte che rischia di allungare i tempi di passaggio di appalto e il conseguente assorbimento degli 800 addetti alle pulizie delle scuole da parte del nuovo gestore per effetto delle clausole sociali.

Il sindacato annuncia che, qualora non intervenisse il cambio di appalto, “visto il mancato pagamento delle retribuzioni, aggravato dal mancato versamento dei contributi previdenziali da parte delle società Ma. Ca. e Servizi Generali, così come accertato dagli organi ispettivi del Ministero del Lavoro, riprenderanno tutte le iniziative sindacali tra cui lo sciopero ad oltranza”.