deleghe azzerate Minturno
La visita di Matteo Renzi a Minturno il 22 novembre 2017

Fulmine a ciel sereno in casa Stefanelli.

Ieri mattina, il primo cittadino dell’ultimo Comune del sud pontino ha azzerato le deleghe precedentemente assegnate ai consiglieri e agli assessori.

Una mossa tattica, secondo alcuni, dettata dal prossimo appuntamento elettorale.

“Dal 21 giugno 2016 ad oggi, abbiamo fatto un lavoro straordinario per rimettere in carreggiata la nostra città – ha esordito Gerardo Stefanelli sui social – Riteniamo di aver raggiunto tanti obiettivi per la comunità, ma non è questo il luogo per ricordarli tutti. E’ giunto il momento di fermarci e di individuare nuovi ambiziosi obiettivi, immaginando la Minturno del 2030. Dobbiamo mettere in campo un’azione amministrativa ancora più stringente ed efficace. Per chiarezza e per evitare inutili discussioni, gli assessori restano comunque assessori, senza deleghe specifiche ed esclusive. Minturno cambia con il coraggio delle nostre idee”.

Come qualunque “pausa di riflessione” che si rispetti, cala dunque il silenzio.

Calma certamente apparente, mentre si tenta di capire chi potrebbe uscire e chi entrare.

Per scoprire cosa bolle in pentola, bisogna attendere la riunione dell’assise civica del prossimo 30 settembre.