domenica 29 Gennaio 2023

Scappa dalla casa di appuntamenti: giovane straniera salvata

Una storia come mille altre a Latina, nel Lazio e nel resto d’Italia. Una storia di sfruttamento, di miseria ma anche di grande coraggio, quello dimostrato da una giovane straniera che ha voluto sottrarsi ad una esistenza che non voleva più.

Portata con l’inganno presso una casa di appuntamenti, una ventenne è letteralmente scappata, vagando per Latina per un paio di giorni prima di trovare un uomo, anche lui straniero iscritto Flai Cgil, che l’ha incontrata ed ascoltata.

A rendere pubblica la storia della giovane, avvenuta proprio il 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, è stata una sindacalista, Hardeep Kaur. Questa la storia raccontata sulla pagina Facebook della Flai Cgil Latina – Frosinone:

Succede che è il 25 novembre.
Succede che alle 9 ti scrive Diop, un iscritto, e ti dice che ha incontrato una persona che ha bisogno di aiuto e la sta portando in ufficio.
Succede che ti entra una ragazza nigeriana con una tuta, un paio di infradito e i calzini ai piedi. Ed un paio di calzini umidi, di quelli antiscivolo, consumati e già con un velo di polvere, in una mano.
Chiede come poter chiedere un documento per stare in regola qui, dice che non ha passaporto né soldi né documenti con sé.
È a disagio ed in imbarazzo.
L’iscritto che l’ha accompagnata non la conosce, l’ha incontrata che vagava per strada nei pressi della questura di Latina, in cerca di qualcuno che l’aiutasse a tradurre le sue parole.
Lui capisce che c’è qualcosa che non va e la porta in Flai.
Ci vuole poco perché capiamo cosa abbiamo davanti… Ci racconta di una donna che l’ha portata in Italia con regolare visto turistico, che le ha tolto i documenti e l’ha messa in una casa piena di donne.
Quando capisce che il lavoro che le avevano promesso non esiste, scappa e vaga affamata per un paio di giorni per le strade di Latina.
Fino ad arrivare in Flai stamattina alle 10.
Mentre racconta che non sa dove andare usa il calzino sporco per asciugarsi le lacrime.
Ci vuole un po’ per tranquillizzarla, ci vorrà moltissimo per sopportare gli occhi terrorizzati di lei.
Ora sta bene, dormirà al sicuro e potrà chiamare casa.
Un grazie grande come il mondo va a Leonardo per averle tenuto la mano mentre piangeva ed esserle stato vicino mentre si addormentava crollando per la stanchezza poche ore dopo.
Un grazie va a Viviane per averle fatto compagnia dopo 2 giorni che non mangiava.
Un grazie va al #centrodonna #lilith per averci indirizzato al #prontointerventosociale di Latina che si è attivato per l’#antitratta.
Un grazie va a #Diop per averla accompagnata in casa #flai #Cgil.
Un grazie va a Stefano per aver creato questa Flai di uomini buoni.
Non so voi, ma per me oggi è stato come assistere al miracolo di natale!
… E a te sorella ti auguro tutta la fortuna che ti meriti”.

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