di Redazione – Mentre i carabinieri di Formia continuano l’indagine per verificare il caso degli pneumatici raccolti a Ponza che risultano acquistati ad hoc per la manifestazione Clean Up Day, l’organizzazione si difende dalle accuse.
Infatti l’associazione MareVivo, che insieme alla Proloco ha messo in piedi l’event,o ha spiegato che gli pneumatici era stati realmente recuperati in mare e poi, due giorni prima della manifestazione, assicurati con delle catene su una banchina del porto. Ma la mattina del 7 maggio, il giorno prima dell’evento al quale era atteso anche il ministro dell’Abiente, Gian Luca Galletti, i copertoni erano scomparsi, rimossi dalla ditta che si occupa dei rifiuti nell’isola che li ha gettati in discarica invece di avviarli ad un corretto smaltimento come avrebbe provveduto a fare EcoTyre.
“Abbiamo ritenuto – scrive l’associazione ambientalista – di non dover fermare la macchina organizzativa, facendo arrivare da Formia degli PFU in sostituzione di quelli che erano stati arbitrariamente sottratti il giorno prima”. Si tratta, continuano, di “un’azione fatta in buona fede” per porre rimedio ad un “sabotaggio tanto assurdo, forse messo in atto da qualcuno che non ha capito il significato del nostro intervento”.





